regole

TECNICA. Due sono le specialità del bob, in base al numero dei componenti dell'equipaggio: il bob a due (pilota e frenatore) e il bob a quattro (pilota, frenato­re e due elementi intermedi, detti «interni»). Al momento della partenza la slitta è spinta da tutti i componenti dell'equipaggio che, raggiunta la massima velocità possibile (ca 40 km/h al ter­mine della corsa), saltano dentro al bob; la fase di avvio risulta spesso determinante per l'esito fina­le della gara, e proprio per questo motivo, dagli anni Sessanta, viene riconosciuta sempre maggio­re importanza alle qualità atletiche dell'equipag­gio, privilegiando elementi che abbinano potenza fisica e particolari doti esplosive nella corsa; non di rado gli interni sono velocisti provenienti dall’atletica. Du­rante il prosieguo della gara il pilota, servendosi di due leve che fanno da volante, deve tracciare traiettorie scorrevoli e filanti, sfruttando la velo­cità via via acquisita dalla slitta sul piano inclina­to (fino a 130-140 km/h). La classifica finale di ga­ra viene fatta sommando i tempi di 4 discese per gli uomini e 2 per le donne, che gareggiano solo nel bob a due.

CAMPO DI GARE E REGOLAMENTO. Le piste di bob sono lunghe 1,5 km, con 15 curve, 5 delle quali con raggio superiore a 25 m. La pista è divisa in 2 parti: dopo la linea di partenza (formata da un'as­se di legno), vi è un tratto di 15 m in falso piano, seguito da un altro di 50 m da cui comincia il cro­nometraggio (fase di avvio); la parte restante del­la pista è formata da un tracciato inclinato (con pendenze dell'8-11%) dove la slitta raggiunge la massima velocità (fase di corsa con equipaggio a bordo del bob).

EQUIPAGGIAMENTO. La continua innovazione sul piano tecnologico ha fin dalle origini caratterizzato il mezzo, anche in rapporto alle progressive novità del regolamento e delle piste. Oggi il bob è formato da un telaio in fibra di ferro e carbonio, snodato a metà della sua lun­ghezza, per consentire un più agevole e sicuro controllo soprattutto in entrata e uscita dalle cur­ve. Il telaio poggia su due coppie di pattini di titanio o acciaio con uno spessore minimo di 4 mm per il bob a due e di 6 mm per il bob a quattro; la cop­pia posteriore è fissa, mentre quella anteriore è mobile e direzionabile dal pilota attraverso 2 ma­niglie tubolari a forma di semicerchio. L'abitacolo vero e proprio è costruito in fibra di vetro o in ke­vlar, mentre l'apparato frenante è costituito da un pettine a 7 denti d'acciaio. La slitta del bob a due mi­sura 2,7 m, quella del bob a quattro 3,8 m; la lar­ghezza massima è in entrambi di 0,67 m; compresi gli equipaggi, i pesi totali dei due mezzi non devono superare rispettiva­mente i 390 kg e i 630 kg.