regole

Nel salto con gli sci, gli atleti scivolano lungo una rampa dalla quale si staccano poi in volo, con l'obiettivo di atterrare alla distanza maggiore possibile. Ai fini della classifica definitiva conta non solo la lunghezza del salto effettuato (tradotta in un punteggio), ma anche lo stile dell'esecuzione (ovvero stabilità degli sci durante il salto, bilancia­mento, posizione del corpo e atterraggio), valuta­to dai giudici mediante una scala di punteggio che va dall'1 al 20. Le prove di salto con gli sci si dividono in K90 e K120 maschile individuale e K120 maschile a squadre. Le sigle K90 e K120 classificano i trampolini in base alla distan­za in metri tra la loro parte terminale e il punto critico di atterraggio, segnalato da una linea. Ai saltatori vengono assegnati 60 punti se atterrano sulla linea. Per ogni metro in meno o in più, gli vengono sottratti o aggiunti 1,8 punti. Le gare si disputano nell'arco di due giornate: alla seconda accedono i migliori 30, che avranno a disposizione 2 tentativi. Nelle gare di volo con gli sci, il pun­to K è posto a 185 m. Nell'esecuzione di ciascun salto sono individuabi­li quattro fasi: discesa, stacco, planata e atterrag­gio. I saltatori partono seduti su un sostegno ag­ganciato alla parte alta del trampolino. Durante la planata, l'atleta unisce le code degli sci (in modo da formare una «V») e inclina il corpo in avanti (a circa 45°); le braccia sono portate indietro, lungo i fianchi, con il palmo delle mani rivolto verso l'al­to, a fungere da «flap». L'atterraggio deve avveni­re in telemark, posizione che deve essere mantenuta per almeno 15 m.
Equipaggiamento. Gli sci per il salto presentano una parte centrale in legno (ricoperta comunque da materiale plasti­co) dotata di scanalature. La lunghezza degli sci - che sono muniti di attacchi scorrevoli, in grado di consentire allo scarpone di sganciarsi in caso di necessità - si ricava in base all'altezza del singolo atleta, in ogni caso maggiorata del 46%. Fondisti e saltatori vestono entrambi tute sintetiche ed ela­stiche, oltre che occhiali e guanti. Per i secondi, è obbligatorio anche l'uso del casco.
 

Legenda per i risultati

NH = Trampolino normale (normal hill)
LH = Trampolino lungo (large hill).

La lunghezza di un trampolino non è calcolata misurando la struttura, ma la distanza tra la partenza e un punto del pendio a valle del trampolino. Esistono due punti: il punto K (dal tedesco K-Punkt, abbreviazione diKonstruktionspunkt, "punto di costruzione") è il punto di flesso del pendio a partire dal quale può iniziare l'atterraggio degli atleti. È espresso in metri e la misura indica la distanza dalla posizione di partenza al punto K; il punto HS (dall'inglese hill size - "misura del pendio") è il punto del pendio posto a un angolo di 32° rispetto alla linea orizzontale. Anche in questo caso la misura è espressa in metri e indica la distanza dalla posizione di partenza.Fino al 2004 per la classificazione dei trampolini era utilizzato il punto K, poi sostituita da quella per punto HS. In base alle diverse classi di misure si ottiene la seguente classificazione:

Classe del trampolino     Punto K      Punto HS  
1 PICCOLO   <45   <50
2 MEDIO   45-74   50-84
3 NORMALE   75-99   85-109
4 LUNGO   100-169    110-184   
5 PER IL VOLO CON GLI SCI         ≥170   ≥185