pyeongchang panorama

I XXIII Giochi Olimpici invernali si sono svolti a PyeongChang, nella Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio 2018.

È la seconda Olimpiade ospitata dalla Corea del Sud dopo l’edizione estiva del 1988 di Seul.
 
Paesi partecipanti: 92
Discipline sportive15
Gare in programma102
Atleti partecipanti: 2925 (1709 uomini, 1216 donne)
Atleti italiani: 122 (73 uomini, 49 donne)
 
Nel programma sono state eliminate due gare, lo slalom parallelo di snowboard sia femminile sia maschile, e sono state inserite sette nuove competizioni:
doppio misto di curling
mass start di pattinaggio di velocità (m. e f.)
gara a squadre di sci alpino (m.e f.)
big air di snowboard (m.e f.)
 
La differenza di fuso orario è di +8h rispetto all’Italia.
 
 
MEDAGLIERE ITALIA OLIMPIADI PYEONG CHANG 2018
SPORT DISCIPLINA  ORO ARGENTO  BRONZO 
BIATHLON  Sprint 10 km M      Dominik Windisch 
Staffetta mista
2x6 km F +
2x7.5 km M 
   
Lisa Vittozzi, 
Dorothea Wierer,
Lukas Hofer,
Dominik Windisch 
PATTINAGGIO   
di velocità
10.000 m M
    Nicola Tumolero
Short track
500 m F
Arianna Fontana
Short track
1000 m F
    Arianna Fontana
Short track
Staffetta
3000 m F
 
Arianna Fontana,
Lucia Peretti,
Cecilia Maffei,
Martina Valcepina
 
SCI
Alpino
Discesa libera F
Sofia Goggia     
Alpino
Slalom Gigante F 
    Federica Brignone
di Fondo
Sprint classica M
  Federico Pellegrini   
Snowboard
Cross F
Michela Maioli    

Olimpiadi in Corea: "la casa della tregua"

ryom tae-ok e kim ju-sik
 
All’inizio di gennaio si è concretizzato il clima di dialogo tra Corea del Sud e Corea del Nord in vista dei Giochi di PyeongChang, a soli 80 km dalla linea smilitarizzata tra le due Coree. Prima si è svolto l’incontro tra le delegazioni dei due paesi nella “Casa della tregua” del  villaggio di confine di Panmunjom, dove nel 1953 venne firmato l’armistizio tra le due Coree.  Le proposte formalizzate in questo incontro sono state presentate a Losanna, alla riunione del CIO per decidere le modalità di selezione e di partecipazione della delegazione sportiva nordcoreana. Il primo effetto è il prolungamento della scadenza per l’iscrizione ai Giochi e la garanzia della massima flessibilità, visto che si è qualificata sul campo solo la coppia nordcoreana di pattinaggio artistico su ghiaccio formata da Ryom Tae-ok e Kim Ju-sik.  Inoltre è stata confermata la partecipazione di una squadra di hockey femminile pancoreana con la rosa allargata, da 23 a 35 atlete, per permettere l’inserimento di 12 atlete del Nord. La Corea del Nord parteciperà ai Giochi, oltre che con l’hockey femminile e con il pattinaggio artistico a coppie, anche con atleti nelle gare di short track, sci alpino e di fondo. Il Cio ha dato il suo assenso anche alla sfilata sotto un'unica bandiera delle due delegazioni alle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi (la prima sfilata congiunta è stata ai Giochi di Sydney del 2000). La delegazione indosserà un'uniforme speciale con la bandiera di unificazione coreana, che sarà portata da due atleti, uno per ogni Corea.
 
incontro coree
 
Le reazioni. Scontento delle giocatrici sudcoreane di hockey  e parole molto dure  da parte dell’allenatrice Sarah Murray. Contrarietà dei sudcoreani, addirittura del  50% secondo alcuni sondaggi, alla sfilata olimpica sotto l’unica bandiera della Riconciliazione. Lamentele internazionali per la deroga alle regole di partecipazione. Alternarsi di scetticismo e di speranze rispetto alla possibilità di riunificazione dei due paesi e di distensione globale di fronte ai venti di guerra nucleare.
Come sempre, si fronteggiano concezioni diverse a proposito del rapporto tra sport e politica, su come è e come dovrebbe essere. In particolare è in discussione ancora il senso e il valore delle Olimpiadi, che nelle parole del presidente del Cio Thomas Bach suonano così: “Lo spirito olimpico è fatto di rispetto, dialogo, comprensione: con questa scelta invita il mondo a una celebrazione della speranza". [...] "I Giochi ci mostrano il mondo così come tutti vorremmo che fosse".