regole

Come per altre arti marziali, il grado di conoscenza (kup) del prati­cante viene reso visibile dal diverso tipo di cintu­ra, di colore bianco per il grado iniziale, passando in progressione attraverso la cintura bianca supe­riore, gialla, gialla superiore, verde, verde superio­re, blu, blu superiore, rossa, rossa superiore e nera, massimo riconoscimento e, contemporaneamen­te, inizio di un nuovo cammino di apprendimento (suddiviso in dan). Ogni cintura ha un significato simbolico che rispecchia la crescita e l'innalza­mento morale dell'allievo, oltre che il grado di ap­prendimento tecnico. I combattimenti di taekwondo sportivo si svolgono su un quadrato di 10 m per lato tra due atleti muniti di un corpetto, di un caschetto, di paratibie e para- avambracci, della cosiddetta «conchiglia» (a ripa­ro dell'inguine), di paradenti e di guantini.

Si di­sputano tre riprese da 3' ciascuna, tutte intervalla­te da un minuto di pausa. L'atleta deve colpire l'avversario sul corpetto con tecniche di calcio e pugno. Ogni colpo andato a segno sul corpetto va­le un punto. Quando invece si colpisce il capo con un calcio, i punti assegnati sono 2 (e diventano 3 se il colpo è assestato sul collo. Un ulteriore punto viene assegnato quando l'avversario mostra di aver subito il colpo in maniera particolare e l'arbi­tro è costretto a fermare il match per contarlo. Il combattimento può essere vinto ai punti o per m). In caso di parità di punteggio si procede a un quarto round di un minuto, e la vittoria viene as­segnata a chi ottiene il primo punto (golden kick). In caso di ulteriore parità, la vittoria viene asse­gnata per decisione arbitrale.

La squadra arbitrale è composta generalmente da 4 giudici d'angolo, posti ai quattro angoli del quadrato di gara (anche se spesso il numero è inferiore) e un arbitro centrale. L'assegnazione dei punti è ormai elettronica, grazie a corpetti e calzari dotati di sensori e collegati con tecnologia bluetooth ad un computer. Si stanno sperimentando anche caschetti e guantini elettronici. I punti aggiuntivi generati da un calcio in rotazione che sia effettivamente andato a segno (cosa stabilita dai sensori elettronici), vengono assegnati invece dai giudici d'angolo con pulsantiere elettroniche collegate al medesimo computer. I punti vengono dunque visualizzati sempre in tempo reale su uno schermo. Esistono diverse azioni fallose punibili con l'ammonizione o con l'aggiunta di un punto all'avversario (detta deduzione di punto). Quando un atleta totalizza due ammonizioni, viene assegnato un punto all'avversario; viene assegnato un punto all'avversario anche per ogni deduzione di punto che un atleta si vede infliggere. Se un'atleta si vede infliggere penalità per un totale di 4 punti assegnati all'avversario, viene dichiarato perdente per penalità.