regole

Campo di gara. Il pat­tinatore gareggia in senso antiorario su una pista ghiacciata, detta ovale, lunga 111,12 m e delimita­ta nelle curve da sette piccoli blocchi di gomma; nel caso in cui la curva venga effettuata dall'atleta all'interno dei blocchi scatta la squalifica imme­diata. Data l'esiguità dell'anello, le curve rappre­sentano una percentuale altissima del tracciato: gli atleti le affrontano con il corpo inclinato e la mano interna in leggero appoggio sul ghiaccio.
Regole. La particolarità dello short track è la partenza in gruppo: fino alla distanza di 1000 m il regolamento prevede un massimo di quattro partecipanti; oltre quella distanza il numero sale a sei. Le gare si svolgono con la formula dell'eliminazione diretta; attraver­so diverse batterie si giunge alla finale a quattro. Nelle staffette i quattro pattinatori componenti la squadra si danno il cambio volante con una spinta sulla schiena, alternandosi a discrezione ogni giro e mezzo o due. Non è ammesso contatto fisico tra gli avversari, se non accidentale, pena la squalifi­ca. Nel caso della staffetta, se un atleta cade a ter­ra un compagno deve raggiungerlo dalla linea di partenza, toccarlo e continuare la gara. Le distan­ze delle gare individuali contemplano i 500 m (quattro giri e mezzo dell'ovale), 1000 m (nove giri), 1500 m (tredici giri e mezzo) e 3000 m (venti­sette giri), mentre le gare a staffetta sono disputa­te sui 3000 m dalle donne e sui 5000 (quarantacin­que giri) dagli uomini. A differenza dei Campionati europei e mondiali nei Giochi olimpici le medaglie vengo­no assegnate per ogni singola specialità maschile e femminile, oltre che nelle staffette. Tre sono i falli che comportano squalifica: il crosstrack, ovvero taglio della strada a un avversario in procinto di sorpasso; l'impending, ovvero la caduta o il rallen­tamento provocati ai danni dell'avversario nel momento del sorpasso; e il kicking-out, ovvero un movimento pericoloso effettuato con le lame. Infi­ne, un atleta è passibile di squalifica in caso di doppia falsa partenza.
Equipaggiamento. Lo short track, rispetto alle altre discipline del ghiaccio, si pratica con pattini con la lama più lunga, decentrata e piegata nel senso della curva, completati da una calzatura elasti­cizzata che copre il piede fino alla caviglia. Da Torino 2006 sono diventate obbligatorie, per la sicurezza degli atleti, le tute prodotte con un materiale a prova di taglio, il casco, i parastinchi e il collarino in gomma piuma. Altra caratteristica dell’equipaggiamento sono i guanti e l’applicazione sulla punta delle dita della mano sinistra di vetroresina o di colla bicomponente per scivolare meglio quando l'atleta in curva appoggia la mano sul ghiaccio.