storia

È introdotto nel programma dei Giochi a partire dall'edizio­ne del 2000 di Sydney

Etimologicamente, il termine taekwondo si compone di tre ideogrammi: tae (calciare in volo), kwon (colpire con il pugno) e do (arte, disciplina): «l'arte dei pugni e dei calci in volo». Il nome di quest'arte marziale viene spesso abbreviato in TKD. Deriva dall'unione degli stili esterni della Cina del Nord e del taekyon, antica arte marziale coreana. Diffusosi gradualmente anche tra gli strati popolari, spesso fu simbolo della lot­ta plurisecolare messa di volta in volta in atto con­tro i tentativi di dominio di cinesi e giapponesi, Nel 1910 il Giappone occupò la Corea vietando la pratica di ogni arte marziale, anche se spesso il taekyon continuò ad essere praticato clandestinamente. Al termine della seconda guerra mondiale il Giappone, sconfitto, ritira le sue truppe dalla Corea, che torna ad essere libera così come la pratica delle arti marziali: nascono diverse scuole aperte a tutti che unificano le tecniche di combattimento sotto il nome di taekwondo. Soggetto nel tempo a numerose modifiche e aggiustamenti, viene codificato in maniera uffi­ciale nel 1955 dal generale sudcoreano Choi Hong Hi, al quale si deve l'unificazione dei vari stili esistenti, la proposta di adottare la disciplina come metodo di allenamento per le forze armate.In Corea il taekwondo divenne presto sport nazionale (fu inserito nei Giochi nazionali coreani fin dall'inizio degli anni sessanta) e contemporaneamente cominciò a diffondersi nel resto del mondo, distinguendosi dalle altre discipline per il dinamismo, la spettacolarità e l'efficacia delle sue tecniche di gamba (calci circolari ed in volo, calci multipli). Il 22 marzo 1966 venne fondata in Corea del Nord la International Taekwondo Federation (ITF), privata ed indipendente. Il 28 maggio 1973 venne fondata in Corea del Sud la World Taekwondo Federation (WTF). L'unica federazione che riuscì a non frammentarsi e ad avere un peso importante sul piano internazionale fu la WTF, come dimostrato ai Giochi Olimpici del 1988 a Seoul, capitale della Corea del Sud, dove il taekwondo della World Taekwondo Federation compare per la prima volta come sport dimostrativo. Il taekwondo WTF sarà presente come sport dimostrativo anche all'edizione di Barcellona, nel 1992. A partire dall'edizione di Sydney 2000, il taekwondo WTF diventa Sport Olimpico Ufficiale. L'ingresso nel programma olimpi­co ha consentito alla disciplina di accrescere la propria diffusione internazionale, limitando di fat­to la superiorità della Corea del Sud, che rimane tuttavia un insostituibile punto di riferimento, simbolico, tecnico e organizzativo. Il più grande esponente del taekwondo moderno è lo statunitense Steven Lopez. L'Italia ha ottenuto la sua prima medaglia olimpica per il taekwondo a Pechino 2008 con Mauro Sarmiento, mentre in precedenza aveva ottenuto due significativi risultati quando questo sport era ancora dimostrativo, a Seul 1988 con la medaglia d'argento conquistata da Luigi D'Oriano e a Barcellona 1992 con la medaglia di bronzo conquistata da Domenico D'Alise.
 

Taekwondo - Medagliere storico (aggiornato ai Giochi 2016)

Pos.  Sigla  Nazione   Oro   Argento   Bronzo   Totale 
KOR COREA DEL SUD 12 2 5 19
2 CHN CINA 7 1 2 10
3 USA STATI UNITI D'AMERICA    2 2 5 9
4 TPE TAIPEI 2 1 5 8
5 MEX MESSICO 2 2 3 7
6 IRI IRAN 2 1 3 6
GBR REGNO UNITO 2 1 3 6
8 ESP SPAGNA 1 4 1 5
9 TUR TURCHIA 1 3 3 7
10 GRE GRECIA 1 3 0 4
11 CUB CUBA 1 2 2 5
12 ITA ITALIA 1 1 1 3