Beach volley

regole

Queste le differenze dalla pallavolo: il campo di gioco è più piccolo (8m x 16m invece di 9m x 18m); nel caso in cui si effettui il primo tocco di squadra in palleggio, questo deve essere perfetto, ovvero deve essere valutato dall'arbitro con la massima severità, a meno che non si debba difendere un attacco forte; il limite dei tre tocchi di squadra comprende anche il tocco a muro; non sono validi i pallonetti (in quanto vengono sanzionati come fallo di accompagnata), se non fatti con colpi duri sulla palla (es. con le nocche); se si manda la palla nel campo avversario con un palleggio la traiettoria deve essere perpendicolare alla linea delle spalle; non è fallo se si invade il campo avversario senza toccare la rete, lo è invece se si ha un contatto con l'avversario sotto la rete e se ne ostacola l'azione. A differenza dell'Indoor, dove toccare la rete è fallo solo quando lo si fa durante l'azione di giocare la palla, nel beach è sempre fallo, tranne se la si tocca accidentalmente con i capelli.
Uno degli aspetti peculiari del beach volley è che gli agenti atmosferici cambiano ogni giorno, ed alcune volte anche durante l'arco di una sola giornata; questo fa sì che le tecniche degli atleti debbano essere rodate ed adattate ad ogni situazione di vento, umidità, e temperature. Si deve tenere conto anche dell'enorme differenza che esiste tra le diverse spiagge del mondo: infatti una stessa squadra di beach volley, che primeggia in certi campi, può faticare su superfici diverse dalla loro preferita (es. atleti molto pesanti reagiscono in maniera completamente diversa tra la sabbia molto morbida, e quella più dura o bagnata).
Nel beach volley è anche molto in uso il fatto di segnalare al compagno cosa fare nella fase di muro e difesa (fase break). I segnali fatti con le mani dai giocatori, per indicare al compagno di squadra quale tipo di giocata intendono effettuare per contrastare l'attacco avverso, vengono fatti dietro la schiena, per evitare che gli avversari li possano vedere; vengono effettuati con entrambe le mani, così da poter differenziare i segni su i diversi giocatori, e sono tendenzialmente tre: un dito disteso della mano, indica che sul giocatore corrispondente alla mano stessa si terrà un muro lungo la linea laterale del campo; due dita distese indicheranno invece un muro diagonale sul giocatore corrispondente alla mano; il pugno chiuso indicherà una situazione senza il muro sul giocatore in attacco.

storia

Il beach volley è stato inserito nei Giochi Olimpici di Atlanta 1996

Nato come variante del gioco della pallavolo, da semplice ricreazione sulle spiagge si è evoluto fino a diventare sport professionistico in vari paesi del mondo. In questa versione non si gioca al chiuso su superfici rigide, ma su campi di sabbia. Invece di squadre di sei persone, i giocatori sono solo due per parte e non dispongono di cambi.

Il beach volley nasce a Santa Monica (California) negli anni '20. Un decennio dopo iniza a comparire anche in Europa. Negli anni '40 si svolgevano due grossi tornei sulle spiagge di Santa Monica. L'avvento della seconda guerra mondiale ne blocca l'ascesa in modo quasi totale. Negli anni '60 ci fu un tentativo di dare il via a un torneo professionistico a Santa Monica. L'esperimento fallì, ma un torneo professionale con in palio 30.000 franchi si tenne in Francia. In Italia il gioco inizia a diffondersi nel corso degli anni '80. Solo alla fine degli anni 1980, quando la FIVB inizia a concentrare molti dei suoi sforzi sulla sua promozione, viene conosciuto dagli sportivi di molti paesi. L'entrata a far parte delle effettive discipline Olimpiche ai Giochi di Atlanta del 1996 contribuisce in modo notevolissimo alla sua divulgazione in tutto il mondo. Le ultime Olimpiadi, quelle di Atene 2004, hanno poi dato al Beach Volley la definitiva consacrazione: essendo stato uno degli sport più seguiti in assoluto, ha chiaramente dimostrato di possedere tutte le caratteristiche per essere di una popolarità mediatica eccezionale, proprio grazie alla altissima spettacolarità della disciplina sportiva, e, cosa ancora più importante, al nuovo concetto di "sport-show-entertainment" registratosi durante l'intera manifestazione.
Brasile e Stati Uniti sono tradizionalmente le nazioni che schierano gli atleti più forti, sia in campo femminile che in campo maschile.