triathlon paralimpiadi

regole

RISULTATI RIO        

Competizioni: 6                    

Le regole del paratriathlon sono un adattamento delle regole del triathlon alle differenti tipologie di disabilità.  
Le tre prove di nuoto, ciclismo e corsa senza interruzione sono rispettivamente di 1500 m, 40 km, 10 km.
 
Nel Paratriathlon il termine “bicicletta” include biciclette, tricicli e handbike. A secondo dell’esigenze del singolo atleta le bicicletta potrà avere degli adattamenti che ne assicurino la sicurezza e la guidabilità.
È consentito il supporto degli handler, persone autorizzate solo ad assistere i paratriathleti nel togliere la muta o altro abbigliamento, nell’aiutare gli atleti e salire e scendere dalle Handbike e dalle carrozzine.
Il percorso ciclistico non deve avere pendenze superiori al 12%.
Nella frazione podistica gli atleti delle categorie PT2 e PT4 possono correre con l’utilizzo di protesi e supporti funzionali atti a sopperire il deficit motorio, come cavigliere e stampelle. Ogni altro strumento che potenzi la corsa oltre il limite fisiologico non è ammesso.  La categoria PT1 effettua la frazione di corsa in una carrozzina da gara (wheelchair). 
 
 
Storia
Il triathlon viene introdotto nel programma olimpico a partire dai Giochi di Sidney del 2000. Nel febbraio 2011 il Comitato Paralimpico Italiano ha riconosciuto il triathlon come Disciplina Sportiva associata, delegando alla Federazione Italiana Triathlon tutte le attività inerenti lo sviluppo e la promozione del Paratriathlon in Italia e lo sviluppo del Programma Paralimpico in vista dell’esordio della disciplina ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro 2016.
 
 
Categorie a Rio 2016                            CLASSIFICAZIONI
 
GARE   1 2 3
MASCHILI  3   PT1   PT2   PT3
FEMMINILI 3 PT2 PT4  PT5 
          TOTALE 6