Canoa/Kayak

competizioni

 

kayak m 2012
MASCHILE          FEMMINILE
ACQUE PIATTE   ACQUE PIATTE
C1  200m 1000m        
C2   1000m        
K1 200m 1000m   K1 200m 500m
K2 200m 1000m   K2   500m
K4   1000m   K4   500m
FLUVIALE   FLUVIALE
C1 C2 K1   K1     
L'iniziale delle varie gare, K o C, sta per Kayak oppure Canadese. Il numero indica posti dell'imbarcazione

 

RISULTATI A CONFRONTO
 
atenepechino piccolo
               atenepechino piccolo        londra logo nuovo
 acque piatte                         fluviale

regole

Nell'accezione generica fanno parte delle canoe sia i kayak nei vari sottotipi (da fiume, da mare, da turismo, olimpico, da gioco, da polo, sit-on-top ecc.), sia le canoe di tipo canadese, sia le piroghe, le canoe polinesiane, le dragon boat e molti altri tipi in uso da millenni presso i popoli di molte regioni del mondo, dall'Artico all'Asia del sud al Pacifico e all'America. In alcuni casi la propulsione può essere aiutata anche da una vela.
Lo sport si pratica su piccole imbarcazioni chiamate "canoa canadese" e "kayak", termine che deriva dalla lingua inuit con il quale si designano barche costruite con pelli di foca. Le imbarcazioni sono molto simili; ciò che rende differenti le gare è la posizione che l'atleta assume all'interno della barca e il tipo di pagaia utilizzato. Mentre nel kayak il pilota è seduto e rema con una pagaia a doppia pala, nella canoa canadese si resta in ginocchio e si utilizza una pagaia con una sola pala. Il termine canoa
È usato con tre significati diversi, uno più generale, uno più specifico, uno per estensione:
a) in senso generale, si chiama canoa qualunque tipo di piccola imbarcazione mosso da una pagaia, cioè uno strumento dotato di una parte tubolare (fusto o manico o anche tubo) e da una o due pale che immerse nell'acqua costituiscono il punto di appoggio per la propulsione del mezzo, che avviene senza vincoli meccanici tra la pagaia e il mezzo. La pagaia infatti, a differenza dei remi, non è collegata alla imbarcazione attraverso un punto di perno (lo scalmo), la trasmissione dell'energia cinetica alla canoa avviene perciò attraverso i punti di appoggio del canoista ed è affidata principalmente alla forza della parte superiore del corpo, attraverso una catena muscolare/cinetica che parte dalla presa della pagaia con le mani;
b) in senso più specifico però si usa il termine canoa per indicare la sola canoa di tipo canadese;
c) per estensione si chiama comunemente canoa anche lo sport che comprende la pratica agonistica o ludica dell'attività canoistica. La canoa canadese e di diversi tipi; la distinzione principale da farsi è fra tipi aperti e tipi chiusi. Le canadesi originarie, usate dagli indiani del Nord America, sono generalmente aperte, e destinate all'uso in grandi fiumi e laghi, ma con possibilità limitate di affrontare acque mosse e onde marine, proprio in quanto aperte. Hanno di contro buona stabilità e ottime capacità di carico, con la possibilità di trasportare anche uno o più passeggeri ospiti. Un altro tipo di canadese, usato soprattutto in competizioni su fiumi, è invece chiuso con pozzetto e paraspruzzi simili a quelli dei kayak; ma la progressione è fornita dalla pagaia a una sola pala e spesso il pagaiatore non sta seduto nella imbarcazione, ma inginocchiato, perché questa posizione permette di utilizzare durante la pagaiata i potenti muscoli della zona dorsale e addominale. Il Kayak è un tipo di canoa originariamente utilizzata dagli Inuit. Si differenzia dalla canoa propriamente detta (o canoa canadese) per essere concepita per l'uso in propulsione e manovra di una pagaia a doppia pala, mentre la canoa canadese viene spinta e manovrata con l'uso della pagaia a pala singola.

storia

La canoa è stata inserita nei Giochi Olimpici di Berlino 1936
Il kayak è stato inserito nei Giochi Olimpici di Monaco 1972 e da Barcellona 1992

Nel sec. XIX l'esploratore scozzese John McGregor progetta una piccola imbarcazione di legno, fedele riproduzione di un kayak esquimese, del peso di 36 kg e lunga 4,57 m; il Rob Roy, questo il nome scelto dal suo ideatore, viene varato il 9 luglio 1865, dando origine alla canoa sportiva moderna. Nel 1866 nasce a Richmond, nella locanda Star and Carter, quello che nel 1873, per decreto della regina, diventerà il Royal Canoe Club of England, primo club di canoa al mondo: primo presidente, il futuro Edoardo VII. Il 27 aprile 1867 si tiene la prima regata in kayak di cui si abbia notizia, sulla distanza di 1 miglio, a Ditton, sul Tamigi. Il primo club statunitense, il New York Canoe Club, è datato 1871, mentre il primo trofeo per gare di canoa, la Paddling Challenge Cup, viene messo in palio nel 1874, sempre sul Tamigi. A partire dal Novecento, l'aspetto turistico e quello sportivo si separano, rendendo necessaria la costituzione di un'organizzazione internazionale garante di un regolamento univoco. Nel 1924, a Copenaghen, nasce la Federazione internazionale, con il nome svedese di Internationella Representantskapet fòr Kanotidrott (IRK); solo nel 1933 si raggiunge l'obiettivo di uniformare le regole della disciplina, il che permette l'ammissione della canoa ai Giochi olimpici di Berlino del 1936. Il primo Campionato del mondo viene organizzato nel 1949 sul lago di Ginevra. Dagli anni Trenta, a dominare le competizioni è la scuola svedese (G. Fredriksson, con 3 ori olimpici consecutivi fra il 1948 e il 56 è uno dei più grandi campioni della storia), cui si affianca nel dopoguerra quella sovietica. In Italia l'attività canoistica nasce nel 1935 con la costituzione del Gruppo milanese della canoa, mentre nel 1936 la Reale federazione italiana di canottaggio istituisce la sezione di canoa, finalizzata all'agonismo e al turismo. Bisogna attendere fino al 1982 perché il CONI deliberi la nascita della FICK (Federazione italiana canoa kayak), riconosciuta ufficialmente nel 1987.