arrampicata sportiva

regole

Sarà un evento combinato delle tre discipline (Boulder, Lead, Speed) che si differenziano per durata e per punteggi assegnati:
 
Boulder - La specialità consiste nel dover arrampicare su vie basse, massimo 4 metri, di diversa difficoltà senza l'uso dell'imbragatura (si utilizzano materassi para cadute) e prevede una serie limitata di movimenti. Bisogna partire con tutti e 4 gli arti appoggiati su prese obbligate di "start" per completare un percorso che culmina con un "top" (presa finale) che dev'essere tenuto dall'atleta per almeno 3 secondi consecutivi. Vengono contati il numero di tentativi impiegati nel raggiungere il "top" in un determinato tempo (4 o 5 minuti). Si ha una presa intermedia chiamata "zona" (o "bonus") che attribuisce un ulteriore punteggio.
 
Lead - Consiste nell'effettuare una scalata su vie che aumentano di difficoltà progressivamente. Ad ogni presa viene assegnato un punteggio progressivo e ha due valori: "caricata" se viene impugnata; "utilizzata" se dopo averla impugnata si iniza un movimento che non permette di raggiungere la presa successiva. Il massimo punteggio si ha nell'arrivare con entrambe le mani all'ultima presa: il "top".
 
Speed - Consiste nel completare una via nel minor tempo possibile. La federazione ha omologato un muro di arrampicata di 10m o 15m dove effettuare le competizioni. La via di competizione è fornita di un sistema di cronometraggio alla partenza e all'arrivo, un sensore in cima alla via che permette agli atleti di fermare il tempo. La via viene salita in moulinette, cioè con corda dall'alto, in modo che l'atleta possa concentrarsi solo su tempo di salita.

storia

Origini dello Sport 
Non si può stabilire con certezza una data precisa che segni gli albori della storia dell’arrampicata sportiva. È possibile affermare che l’uomo abbia iniziato a scalare le vette sin dai primi periodi della civilizzazione per motivi di necessità più che di piacere. Pionieri di questa disciplina sono sicuramente gli alpini che esplorano territori di montagna sconosciuti e in genere poco praticabili, comprese salite costituite da terreni irregolari.
Uno dei primi alpini che ricordiamo storicamente è il francese Antoine de Ville, che conquistò nel 1492 la vetta del monte Aiguille, supportato ovviamente da corde e scale. Un’altra attestazione d’impresa alpina del passato risale a qualche secolo dopo, circa fine ‘700, quando due francesi risalirono per primi l’ambita punta del Monte Bianco, questa volta senza alcun tipo di ausilio materiale.
Alfred Willis, a metà ‘800, divenne poi la figura emblematica dell’alpinismo e lo rese una pratica seguita con passione da moltissime persone: raggiunse una delle vette delle Alpi Svizzere e scrisse un libro a riguardo.
Per quanto riguarda la pratica della scalata come disciplina separata dalla disciplina alpina, la prima arrampicata di questo tipo è legata al giovane Walter Parry Haskett Smith che nel 1886 scalò il Napes Needle nel Lake District, trasformando l’interesse rivolto alle pratiche alpine in un più mirato interesse alla pratica dell’arrampicata.
 
 
La disciplina moderna 
La storia è caratterizzata dalle considerazioni del XX secolo di Paul Preuss che considerava la salita la parte più importante delle disciplina e non “l’arrivo” alla vetta. Egli aveva idee piuttosto estremiste, voleva infatti promuovere un’arrampicata completamente spoglia di oggettistica di supporto e morì proprio mentre scalava a mani nude e senza aiuti.
A partire dagli anni ’50 sia in America che in Europa si studiò molto sulle possibili migliorie da apportare a questa disciplina: venne introdotto l’uso del magnesio sulle mani per evitare di scivolare, vennero aperte diverse palestre di arrampicata indoor per fare pratica e percorsi sempre più difficili vennero intrapresi dai climbers.
In Italia la nascita dell’arrampicata come sport è associata alla prima competizione che prese luogo nel 1985 a Bardonecchia, dove i più bravi scalatori italiani si diedero appuntamento per scalare insieme e decretare chi tra loro fosse il migliore. Un solo anno dopo, ad Arco, si tenne una manifestazione chiamata RockMaster che venne seguita da più di 10000 di spettatori e trasmessa in 7 paesi. La Federazione Internazionale (IFSC) nasce nel 2007.
    
Sport Olimpico dall'edizione del 2020
 
Lo sport è già stato inserito nei Giochi Olimpici Giovanili del 2018