Lotta

competizioni

 
lotta greco-romana
greco-romana (solo maschile):

59 kg, 66 kg, 75 kg, 85 kg, 98 kg, 130 kg

  

libera:
 
maschile   57 kg, 65 kg, 74kg, 86 kg, 97 kg, 125 kg
 
femminile  48 kg, 53 kg, 58 kg, 63 kg, 69 kg, 75 kg
 
 
 RISULTATI A CONFRONTO
 
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greco-romana              libera
 
 
 
 

regole

La lotta olimpica si suddivide in due stili:la greco-romana prevede la limitazione delle prese al busto ed alle braccia; lo stile-libero consente l'utilizzo sia delle braccia che delle gambe.
Entrambe prevedono due fasi: lotta in piedi e lotta a terra.
a) Nella lotta in piedi si prevede l'utilizzo di una vasta gamma di tecniche di proiezione e atterramento che vengono applicate sfruttando lo squilibrio dell'avversario che viene creato durante l'azione di schermaglia. Durante la schermaglia si costruiscono i presupposti per l'applicazione delle tecniche di proiezione o atterramento. Questi vengono determinati dalla ricerca di una buona presa sull'avversario e, contemporaneamente, dall'applicazione di finte che hanno il fine di squilibrarlo. Viene definita combinazione una o più finte eseguite prima della tecnica reale di proiezione o atterramento. C'è da dire che la reattività del lottatore è fortemente condizionata dalla sua condizione psicofisica, e tende a decrescere durante l'incontro, rendendolo più vulnerabile agli attacchi di un avversario più prestante.
b) La lotta a terra o è la prosecuzione di una azione iniziata in piedi, o viene determinata dall'arbitro come penalità verso uno dei due lottatori che si è sottratto alla lotta rendosi passivo. Anche la lotta a terra prevede una vasta gamma di tecniche finalizzate al ribaltamento e al possibile schienamento dell'avversario.
Gli incontri vengono disputati su tappeti dal fondo morbido di forma circolare del diametro di 8 metri ed hanno la durata di tre round da 2 minuti con 30 secondi di pausa l'uno dall'altro. La vittoria viene conseguita ai punti aggiudicandosi i round, per atterramento dell'avversario costringendolo con le spalle al tappeto per almeno due secondi (schienata, prima che termini il tempo regolamentare), o per abbandono o squalifica di uno dei due atleti.
 
Abbigliamento: consiste in un costume intero attillato per evitare "avvinghiamenti", e scarpe senza fibbie, morbide.
Criterio di assegnazione dei punti: 1, ogni volta si atterri l'avversario o lo si costringa fuori dall'area di combattimento; 2, ogni volta lo si ponga con la schiena rivolta al tappeto (anche solo per un attimo); 3, se lo si atterra mediante una proiezione mediamente ampia; 4, qualora la proiezione sia molto ampia. La schienata equivale al ko e la vittoria è immediata. In questo caso l'incontro viene interrotto e viene assegnata la vittoria. Se invece l'incontro si protrae per tutta la sua durata, che è di circa 5 o 6 minuti, vince chi ha conquistato più punti.
Nella lotta greco-romana sono considerate valide le prese dalle anche in su, e non è permesso servirsi delle gambe per avvinghiare l'avversario o sbilanciarlo; i colpi sono 5 ma vengono portati in tutte le condizioni e posizioni possibili, creando un vasto repertorio tecnico.
Al contrario nella lotta libera sono valide anche le prese effettuate con le gambe ed è concessa una maggiore varietà di colpi, anche se è assolutamente vietato eseguire mosse dolorose o che possano provocare ferite. I lottatori sono suddivisi in categorie di peso, età e sesso (alle Olimpiadi di Atene del 2004 ha esordito la lotta femminile); pertanto gli incontri si svolgono solo fra atleti che hanno le stesse caratteristiche.

storia

La lotta greco-romana è stata inserita nei Giochi Olimpici di Atene del 1896
La lotta libera è stata inserita nei Giochi Olimpici di Saint Louis del 1904
 
Per la lotta come per altre discipline la ripresa dei Giochi Olimpici ha consentito di coniugare le consuetudini arcaiche, nate con l'uomo,con le regole di uno sport codificato. A differenza di molti altri sport la lotta ha un'ampia diffusione popolare. La Francia svolse un ruolo fondamentale verso il rilancio della disciplina grazie alla nascita di numerose accademie come quelle di Lione, Bordeaux e Marsiglia. Exbroyat, soldato di Napoleone, rappresenta il simbolo di questa rinascita; ma negli stessi anni nacquero delle importanti palestre anche in Italia, in particolar modo a Milano, Genova e Torino grazie, anche, al prezioso contributo di Basilio Bartoletti, al quale si deve la denominazione di "lotta greco-romana".

Il regolamento sportivo della lotta greco-romana venne scritto il 20 maggio 1848, stilato da 350 delegati delle accademie di Lione, Marsiglia, Arles, Bordeaux, Tolosa e Nimes. Il formato richiamava l'antico testo delle regole stabilite sotto il regno di Ifito, nell'Elide, opportunamente aggiornato ed adattato alle esigenze dell'epoca moderna, come il divieto di utilizzare o afferrare le gambe, non presente nell'antichità. Ebbero grande rilievo per le sorti delle discipline olimpiche la Turchia con le sue antiche tradizioni e la Svizzera, grazie alla lotta tradizionale “calegon” e l'introduzione della lotta libera nel 1820, periodo in cui si accese una forte rivalità fra i due stili. L'Europa era diventata un vero e proprio motore per la ripresa della lotta, pratica che si diffuse rapidamente anche in Germania sulla scia del tradizionale “rangeln”. Le origini francesi della greco-romana non influenzarono in alcun modo la nascita della lotta libera a cui vengono attribuite origini anglosassoni strettamente correlate con gli stili tradizionali praticati in Gran Bretagna. In Europa tra ‘800 e ‘900 nacquero un alto numero di accademie ma soprattutto vennero costituite le prime federazioni nazionali, a partire dal 1891 con quella tedesca.

La continua crescita della lotta olimpica in termini di popolarità, consentì alla FILA di inserire un terzo stile alle Olimpiadi del 2004: la lotta femminile. Nello stesso anno venne introdotto il Beach Wrestling, una forma di lotta disputata sulla sabbia che nel 2009 è entrato a far parte degli sport presenti alle Olimpiadi giovanili.

 

www.fijlkam.it

www.fila-wrestling.com