Pallanuoto

competizioni

 
pallanuoto ita m 2012
 
 
Torneo a squadre                 
 
maschile e femminile        
 
   
RISULTATI A CONFRONTO
                          
 
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regole

La partita di pallanuoto si svolge in piscina. L'area di gioco deve misurare 30 m in lunghezza e 20 m in larghezza (25x17 per le donne) e deve essere delimitata dal resto della vasca da file di galleggianti. Nelle categorie maggiori la profondità della piscina non può essere inferiore a 1,80 m, con l'acqua compresa tra 24° e 26°. Le porte hanno una larghezza di 3 m e un'altezza di 90 cm. e la linea di fondo campo è posta 30 cm dietro la linea di porta. Il pallone di gioco ha un peso tra i 400 e i 450 g e ha per gli uomini una circonferenza di 68-71 cm, per le donne di 65-67 cm. Le squadre sono composte al massimo da 13 giocatori, in acqua scendono però in 7, 1 portiere e 6 giocatori e i ruoli sono cinque: portiere, centrovasca, centroboa, difensore e attaccante. I giocatori di una squadra devono indossare obbligatoriamente una cuffia (calottina) con para orecchie ed il cui colore può essere bianco o blu (rosso per portiere e secondo portiere): bianco per i giocatori in casa e blu per gli ospiti. Ogni partita è suddivisa in quattro periodi della durata di 7 minuti effettivi ciascuno per le categorie fino alla serie B compresa e di 8 minuti effettivi per le serie A2 e A1 e tre intervalli da 2 minuti tra primo e secondo tempo e terzo e quarto, tra secondo e terzo (cambio campo) di 5 minuti. Un goal può essere segnato con qualsiasi parte del corpo, anche se quasi tutte le segnature sono con le mani. E' fondamentale che il pallone non venga manovrato con due mani né indirizzato in porta con il pugno chiuso o nascosto all'avversario portandolo sotto il pelo dell'acqua.
I due arbitri rimangono ai lati della vasca e sono coadiuvati da un cronometrista, che deve fermare il tempo ad ogni fischio dell'arbitro essendo la durata dall'incontro di tempo effettivo, da un "trentista" che controlla il tempo di possesso della palla (ogni azione può durare al massimo 30 secondi, poi il possesso palla passa agli avversari) e da un segretario che redige lo score board dell'incontro.

Al bordo della vasca sono applicati dei segnali che servono per indicare alcune linee immaginarie:
la linea di porta (bianca)
la linea dei 2 metri, che serve a delimitare il fuorigioco (rossa)
la linea dei 5 metri che delimita l'area in cui un fallo grave può causare l'assegnazione di un rigore e la distanza stessa da cui tirarlo (gialla)
la linea dei 5 metri che delimita l'area al di fuori della quale chi ha subito un fallo può tirare direttamente in porta (fino al campionato 2004-2005 questa linea era posta all'altezza dei 7 metri)
la linea di metà campo, da cui deve partire l'azione all'inizio del gioco, dopo ogni rete segnata ed alla ripresa del gioco dopo un time-out.

Nella pallanuoto possono essere fischiati dagli arbitri due tipi di falli, semplici e gravi. Questi ultimi oltre a causare l'assegnazione di un tiro libero o di un rigore comportano l'espulsione per 20 secondi del giocatore che l'ha commesso. Esiste poi l'espulsione definitiva per "brutalità". In questo caso la squadra del giocatore espulso può sostituirlo con un cambio, ma questo può essere fatto non prima di 4 minuti, durante i quali la formazione è costretta a giocare con un "uomo in meno", quindi in inferiorità numerica.

storia

La pallanuoto è stata inserita nei Giochi Olimpici di Parigi  del 1900
 
Si diffuse con il nome di acquatic hand-ball e successivamente di water-polo. Originariamente la pallanuoto fu una competizione esclusivamente maschile, ed era una dimostrazione di forza bruta e abilità. Una prima forma di pallanuoto si sviluppò ad Aberdeen, Scozia, dove il Bon Accord Club of Aberdeen, una locale associazione di sport acquatici, organizzò nel 1873 delle partite di uno sport simile al rugby nelle acque del fiume Dee. Il nuovo sport riscosse un successo tale che la London Swimming Association nel 1870 affidò a una commissione il compito di elaborare un apposito regolamento. Quattro anni più tardi, nel 1874, si disputò a Londra la prima partita di pallanuoto. Nel 1887 William Wilson, istruttore e allenatore di nuoto scozzese, apportò una modifica fondamentale allo sport, prendendo ispirazione dal calcio. Fino ad allora la palla doveva essere posizionata con le mani in un punto prestabilito. Wilson mise in acqua delle porte simili a quelle usate nel gioco del calcio, permettendo così ai giocatori di poter lanciare la palla in porta. Wilson, oltre all'inserimento delle porte, stilò una serie di nuove regole per il neonato sport, che egli stesso ribattezzò con il nome di aquatic football. Nel 1888 si disputò il primo campionato ufficiale, quello inglese. Due anni più tardi, nel 1890, a Kensington ebbe luogo il primo incontro tra due rappresentative nazionali tra inglesi e scozzesi. Tra il 1890 e il 1900 il gioco della pallanuoto si diffuse in tutta Europa; furono organizzati tornei in Germania, Austria, Francia, Belgio, Ungheria e Italia, che seguivano le regole elaborate in Inghilterra. Nel 1900 la pallanuoto maschile fece la sua prima comparsa ai Giochi Olimpici di Parigi. A rappresentare le nazioni non erano presenti singole selezioni nazionali, bensì squadre di club (quattro club francesi tra gli otto totali). Nel 1929 venne costituita una commissione, formata da quattro rappresentanti della pallanuoto britannica e da alcuni loro pari della Fédération Internationale de Natation. che elaborò nuove regole per le partite internazionali, attuate solo nel 1930. Da allora la FINA è l'organismo internazionale che disciplina la pallanuoto. Il gioco divenne sempre più tecnico. Nel 1928 l'allenatore Béla Komjádi inventò il passaggio sulla mano che rese il gioco più dinamico.
La nazionale che vanta il maggior numero di titoli olimpici è quella ungherese con 8 successi. Drammatica fu la partecipazione degli ungheresi alle olimpiadi del 1956 a Melbourne. In semifinale l'Ungheria dovette affrontare la nazionale dell'URSS, il cui esercito circa tre settimane prima aveva invaso il paese magiaro. L'Ungheria vinse 4 a 0, ma l'incontro fu così violento che i giornalisti all'epoca riferirono che l'acqua della piscina si macchiò del sangue dei giocatori. Anche la nazionale italiana vanta un'ottima tradizione in campo olimpico avendo vinto l'oro in tre edizioni Londra 1948, Roma 1960 e Barcellona 1992. La pallanuoto femminile è staa introdotta solo nell'edizione del 2000 a Sydney.
Nonostante la grande popolarità, resta una disciplina diffusa principalmente in Europa, Stati Uniti e Australia, e praticata solo in pochi paesi del mondo.