Tiro con l'arco

competizioni

tiro arco m 2012 
 
 
 
 individuale e a squadre maschile   
 
individuale e a squadre femminile
 
 
 
 
 
RISULTATI A CONFRONTO
 
 
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regole

Le competizioni, indivi­duali o a squadre, sono distinte in «divisioni», in base al tipo di arco utilizzato. L'arciere deve scoc­care la freccia tenendo i piedi in posizione perpendicolare rispetto alla linea di tiro. L'arco va affer­rato con la sinistra (per i destrimani), mentre la mano destra aggancia la corda, tirandola finché non giunge a toccare il mento o la punta del naso dell'arciere stesso. Una volta presa la mira, la cor­da viene rilasciata. Tra le principali specialità va segnalato il tiro alla targa all'aperto, categoria nel­la quale rientra anche l'Olympic Round, la gara che assegna l'oro ai Giochi olimpici: quest'ultima si disputa con bersagli (122 cm di diametro) posti a distanza di 70 m e con 72 frecce a disposizione per ciascun arciere. Nelle altre gare, si tirano inve­ce 36 frecce, verso bersagli posti tra i 30 e i 90 m (e dal diametro compreso tra 80 e 122 cm). Il tiro al­la targa al chiuso, invece, prevede 60 frecce su ber­sagli singoli o tripli (40 o 60 cm) posti a 18 m o a 25 m di distanza. Il tiro di campagna, infine, si svolge in un ambiente naturale e prevede due round: il primo su bersagli posti a distanza sconosciuta agli arcieri (tra i 5 e i 55 m) e il secondo su bersagli po­sti a distanza nota (tra i 5 e i 60 m), con 3 frecce di­sponibili per ogni bersaglio. In tutti i tipi di compe­tizione, ovviamente, vince l'arciere che al termine di tutti i tiri totalizza il punteggio
Campo di gara ed equipaggiamento. Le Competizioni di tiro con l’arco possono disputarsi all'aperto - in campagna -o al chiuso, in palazzetti sufficien­temente ampi. Le gare in campagna possono prevedere anche terreni in pendenza, in modo da au­mentare il livello di difficoltà per gli arcieri. Qualunque siano i campi di gara e le specialità, dell'al­lestimento devono far parte anche semafori o orologi digitali che indichino ai concorrenti quan­do tirare, nonché appositi pannelli per segnalare i punteggi. Naturalmente, devono essere rispettate anche tutte le norme di sicurezza.

storia

ll tiro con l'arco viene inserito ai Giochi di Parigi del 1900
 
Il tiro con l’arco come disciplina sportiva nasce ufficial­mente negli Stati Uniti: nel 1828, a Philadelphia, viene istituita la prima compagnia di arcieri, la United Bowmen of Philadelphia, mentre l'anno successivo si disputano i primi Campionati nazionali. In Inghilterra una manifestazione simile viene organizzata nel 1844, mentre la prima federazione nazionale vera e propria, quella statunitense, viene creata nel 1879. Nel 1931, in occasione dei primi Campionati mondiali, organizzati a Lwow, in Polonia, nasce la FITA, la Federazione internazionale. Tra le fondatrici, an­che l'Unione arcieri italiani, da cui prenderà le mosse, nel 1961, la FITARCO. In Italia, una dimo­strazione di tiro con l’arco viene già organizzata nel 1922, e nel corso degli anni Trenta il regime fasci­sta considera necessario che alcuni reparti del­l'esercito si addestrino nella disciplina. Per le prime competizioni sportive ufficiali bisognerà attendere gli anni Cinquanta. Il primo Campionato italiano viene disputato a Milano nel 1962. La storia olimpica non è lineare: ammessa nel programma ai Giochi di Parigi del 1900, esclu­sa dall'edizione 1912 di Stoccolma, la disciplina viene quindi riproposta alle Olimpiadi di Anversa 1920. poi di nuovo revocata e reinserita solo a Monaco nel 1972. A livello internazionale, a un primo periodo di do­minio scandinavo (soprattutto svedese), subentra quello segnato dagli statunitensi, a loro volta scal­zati, nell'ultimo ventennio, dalla scuola sudcorea­na. Gli anni Duemila vedono anche le prime affermazioni importanti di atleti italiani.