Tuffi

competizioni

 
 tuffi WU MINXIA 2012
gara maschile e gara femminile   
individuale e sincro
 
trampolino 3m
piattaforma 10m
 
 
 
RISULTATI A CONFRONTO
 
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regole

Due sono le specialità olimpiche: trampolino da 3 m e piattaforma da 10 m (nel programma dei Mondiali, degli Europei e dei Campionati nazionali è contemplato anche il trampolino da un metro).
Le prove sono indivi­duali, sia maschili sia femminili.  I tuffi sincronizzati, invece, prevedono l'esibizione di due atleti affiancati, chiamati a svolgere gli stessi movimenti in contemporanea.
I tuffi (ciascuno dei quali è identifi­cato da un codice alfanumerico di tre o quattro ci­fre più una lettera) si dividono in 6 gruppi: in avanti, all'indietro, rovesciati (eseguiti, partendo con il corpo di fronte all'acqua, con un'immediata rotazione all'indietro in fase di volo), ritornati (eseguiti saltando con le spalle rivolte all'acqua), con avvitamento e dalla verticale (questi ultimi, affrontati con le mani sul bordo e il corpo in verti­cale, possono essere eseguiti solo dalla piattafor­ma). A seconda della posizione, vengono distinti in tesi, carpiati (ovvero eseguiti flettendo il corpo all'altezza delle anche), raggruppati e liberi. A se­conda della specialità e del livello della gara, inve­ce, i concorrenti hanno a disposizione un determi­nato numero di prove, con o senza limite di coeffi­ciente di difficoltà: dopo un turno preliminare, passano alla semifinale i primi 18 concorrenti; di questi, i primi 12 vengono quindi ammessi alla fi­nale, dove la classifica definitiva viene stilata som­mando i punteggi della finale e della semifinale.

storia

I tuffi sono stati inseriti ai Giochi di Saint Louis nel 1904
 
L'origine della disciplina, in senso agonistico, risale agli inizi dell'Ottocento in Germania, dove alcuni acrobati danno spettacolo lanciando­si da rudimentali trampolini allestiti sulle rive di un fiume o di un lago. La passione per i tuffi conta­gia subito molti ginnasti, che adottano la pratica come sistema di allenamento. La disciplina si dif­fonde prima in Svezia, dove però ci si tuffa da altezze maggiori, privilegiando l'entrata in acqua a scapi­to delle evoluzioni acrobatiche; in seguito anche in Italia, in Gran Bretagna e nei Balcani. Nel 1882, a Berlino, viene organizzata la prima gara ufficiale. Nel 1901, in Inghilterra, nasce la prima federazione. In Italia la prima competi­zione ufficiale si svolge a Milano, presso i Bagni Diana di Porta Venezia, nel 1900, stesso anno in cui viene fondata la FIN. Nel 1904, ai Giochi di Saint Louis, i tuffi vengono inseriti nel programma olimpico. Quattro anni dopo, in concomitanza con le Olimpiadi di Londra, nasce anche la federazione internazionale (FINA). In un primo periodo la supremazia è di te­deschi e svedesi; a partire dagli anni Venti dominano indiscussi gli Stati Uniti. Dopo l'avvento dei sovietici, dagli anni Ot­tanta sono protagonisti i cinesi. Nel 2000 ai Giochi di Sidney è stata inserita la specialità dei tuffi sincronizzati.