Vela

competizioni

vela m 2012

5 classi maschili:                                                                

49er, 470, Laser, Finn, RS:X windsurf

4 classi femminili:

49er FX, 470, Laser radial, RS:X windsurf

1 classe mista: Nacra 17

 

 

RISULTATI A CONFRONTO

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regole

La vela è una disciplina lacustre o marina praticata con im­barcazioni che come unica forza propulsiva sfruttano l'azione dei venti, convogliata da una o più tele sagomate assicurate all'alberatura.
Criterio base per consentire agli atleti di gareggiare ad armi pari, ovvero con lo stesso tipo di imbarcazione, è fare riferimento alle classi veliche. Le barche sono in­fatti suddivise in categorie o classi, ciascuna delle quali basate sulla stazza o su caratteristiche univoche definite dagli organismi competenti. Le classi più note sono quelle olimpiche.
Una regata velica si disputa osser­vando l'RRS (Racing Rules of Sailing), il regola­mento di regata internazionale stabilito dall'ISAF. Il comitato organizzatore può introdurre norme accessorie in base al regolamento di classe e alle istruzioni stilate successivamente al bando di regata. In base a queste norme si procede alla realizzazione del campo di regata delimitato in mare da alcune boe. Esistono diversi tipi di regata, suddivisi nelle seguenti categorie: regate di flotta, a squadre, d'altura, oceaniche e match race. La regata di flotta, la più diffusa, include anche le gare olimpiche. La gara si svolge con la partenza in gruppo: alla fine del percorso la vittoria viene ag­giudicata a chi taglia il traguardo per primo. La regata a squadre si svolge con formula identica, quindi con partenza in gruppo, con la differenza che in gara, su diversi campi di regata, scendono gruppi di barche che formano squadre di classi differenti o squadre di classi omogenee, per esem­pio, della stessa nazione, che si cimentano in più regate tra loro.
Il match race è un tipo di regata particolare - ap­partenente sempre alla categoria delle regate costiere, cioè non in mare aperto - importante da ricordare, anche se non è specialità olimpica, perché è alla base, tra le altre competizioni, dell’America’s cup. A differenza che nelle altre regate, in questo tipo di competizione (che è alla base, per esempio, del­l'America's Cup) gareggiano di volta in volta solo due imbarcazioni, sulla base di più prove (round), nell'ambito di un tabellone (round robin) dal qua­le vengono poi scremati i migliori equipaggi, ammessi ai turni successivi fino alla finale.
Durante la regata, le regole prin­cipali da rispettare sono quella del diritto di rotta e della precedenza: chi naviga con mure a sinistra (con le v. a destra dell'asse longitudinale della bar­ca) deve lasciare spazio a chi naviga con mure a dritta (con le v. a sinistra dell'asse longitudinale della barca); se due barche procedono con le stesse mure e sono ingaggiate (ovvero se la prua del­la barca che segue è all'interno dell'area di pro­lungamento dell'asse di poppa della barca che precede), è la barca sopravvento che deve tenersi a distanza da quella sottovento.

storia

La vela è stata inserita ai Giochi di Parigi del 1900
 
Il primo circolo nautico della storia, il Cork Har­bour Water Club, tuttora esistente, nasce nel 1720, a Cork, in Irlanda. Il primo dedicato esclusiva­mente alla vela da diporto viene istituito nel 1812, a Cowes, sull'Isola di Wight. Tre anni dopo assume il nome ufficiale di Royal Co­wes Yacht Club, per poi diventare Royal Yacht Club nel 1820 e Royal Yacht Squadron nel 1833. Nel 1825, il circolo e l'Isola di Wight sono teatro della Settimana di Cowes, prima edizione di una parata velica. Nella stessa sede, nel 1851, viene di­sputata anche la Coppa delle cento ghinee, di­venuta in seguito la più famosa e importante com­petizione velica al mondo con il nome di Ame­rica's Cup. Oltre che in Gran Bretagna, la discipli­na incontra graduale diffusione nei Paesi Bassi e in Francia. Negli Stati Uniti il primo yacht club, il Knickerbocker Boat Club, nasce nel 1811: ma è costretto a chiudere dopo appena un anno di vita. Nel 1835 viene fondato il Boston Yacht Club, quattro anni dopo il Detroit Boat Club, e nel 1844, il più famoso circolo velico degli Stati Uniti, il New York Yacht Club. In Italia, il primo cir­colo velico, Società delle Regate, viene istituito nel 1858 a Belgirate, sul lago Maggiore. Nel 1872 na­scono altri tre circoli velici, il Regate Club sul lago di Como, la Società Ginnastica dei Canottieri del Tevere a Roma (divenuto in seguito Reale Circo­lo Canottieri Tevere Remo), e la Società di regate a Napoli. Assente nel 1896 ai Giochi di Atene, la vela fa il suo debutto olimpico nell'edizione di Parigi 1900, con otto classi. Assente nell'edizione di Saint Louis del 1904 e nei Giochi intermedi del 1906 ad Atene, fa definitivamente ritorno nel ca­lendario olimpico a partire dall'edizione di Lon­dra del 1908. Con il rapido sviluppo della vela nel mondo, a partire dagli inizi del Novecento si assi­ste ai primi tentativi di organizzazione internazio­nale. Nel 1907, a Parigi, con la presenza di esponenti di tredici nazioni europee, tra cui l'Italia, vie­ne costituita l’YRU riconosciuta dal CIO e titolare da quel momento della regolamentazione dell'at­tività. Gli Stati Uniti vi fanno ingresso nel 1929. L'organismo muterà nome nel 1996, assumendo l'attuale denominazione di ISAF. A livello olimpi­co, i maggiori successi sono di britannici e sta­tunitensi. Altri paesi di grande tradizione sono quelli scandinavi, prima fra tutti la Norvegia, e la Francia.