biathlon

competizioni

  RISULTATI  SOCHI   

biathlon

Gare maschili e femminili                                                                       

  • individuale   
  • sprint 
  • inseguimento 
  • partenza in linea  
  • staffetta
     
     
    NOVITÀ SOCHI 2014
     
    staffetta mista 
     
        
    torinovancouver small

regole

Disciplina invernale che comprende due gare: tiro a segno con carabina, sci di fondo. Le gare, a tecnica libera, si svolgono su un anello da percorrere più volte, secondo la lun­ghezza della gara; a ogni giro gli atleti effettuano una prova al poligono - una volta in piedi, una volta a terra - sparando 5 colpi (il numero delle prove cambia secondo la specialità); i bersagli so­no di diametro variabile (45 mm per il tiro da ter­ra, 115 mm per quello in piedi), sistemati a 50 m dalla linea di tiro. Un bersaglio mancato compor­ta una penalità: 150 m in più da coprire o 1' ag­giunto al tempo complessivo (nelle gare indivi­duali). Le specialità sono: l'individuale (20 km maschile e 15 km femminile con 4 serie di tiro a terra e in piedi, alternate), lo sprint (10 km ma­schile e 7,5 km femminile con 2 serie di tiro, una in piedi e una a terra), l'inseguimento (12,5 km ma­schile e 10 km femminile, con 4 serie di tiro, le pri­me 2 a terra, le ultime 2 in piedi), la staffetta (4x7,5 km maschile e 4x6 km femminile con 2 se­rie di tiro, una a terra l'altra in piedi; nella mista, con le rispettive misure, le prime due frazioni sono effettuate dalle donne, la terza e la quarta dagli uomini) e la partenza in linea (15 km maschile e 12,5 km femminile con 4 serie di tiro, le prime 2 a terra, le ultime 2 in pie­di), competizione quest'ultima introdotta nel 1999 e le cui prime medaglie olimpiche sono state assegnate a Torino nel 2006. La staffetta mista è composta da due donne e da due uomini. Ciascuna delle donne percorre la distanza di 6 km, mentre per gli uomini la distanza da percorrere misura 7,5 km. Per ogni atleta le prove di tiro sono due - una per posizione; le regole sono identiche alla classica gara di staffetta.

Attrezzatura e poligono
Sci - Per praticare il biathlon vengono usati sci da fondo normali, del peso di circa 1250 g con una larghezza di circa 5 cm. La lunghezza dello sci varia dall'altezza dell'atleta e non vi esistono limitazioni di regolamento.
Fucile - In occasione di manifestazioni di biathlon svoltesi prima del 1977 vennero impegnati esclusivamente fucili a grosso calibro. La distanza di tiro variava dai 100 m per il tiro in piedi ai 150, 200 e 250 m per il tiro in posizione a terra. Dal 1978 è stata introdotta la carabina, fucile leggero a piccolo calibro (.22 LR), il cui peso varia dai 3,5 ai 6 kg e la cui ripetizione avviene esclusivamente manualmente. Fucili con ripetizione automatica o semiautomatica sono vietati. Il dispositivo di puntamento non può avere effetto d'ingrandimento del bersaglio.
Munizione - Ha un diametro di 5,6 millimetri e non può superare la velocità di sparo di 320 m/s.
Poligono e bersaglio - Il poligono è dotato di 30 corsie di tiro. Gli atleti sparano su cinque bersagli per corsia di tiro, i quali si trovano ad una distanza di 50 m. A partire dalla metà degli anni ‘90 è stato introdotto un sistema moderno computerizzato con bersagli elettromeccanici e registrazione automatica dei centri effettuati. Tramite l'impatto del proiettile sul bersaglio nero, si attiva, mediante un apposito sensore, un impulso che posiziona la piastra bianca davanti al bersaglio nero, segnalando in questo modo il centro effettuato.

storia

Il biathlon viene inserito ai Giochi Olimpici del 1960

La combinazione tra sci e armi da fuoco nasce in ambito militare. Gare e competizioni assimilabi­li all'attuale biathlon vengono organizzate verso la fine del sec. XIX. Al 1910 risale la gara di pattuglia mili­tare, competizione di squadra considerata antenata dello sport moderno. A partire dal 1912 si affian­cano alle competizioni a squadre prove individua­li su una distanza prefissata e con un numero pre­stabilito di colpi da sparare. Durante la settimana internazionale dello sport dell'anno 1924, poi dichiarata dal COI quali primi giochi olimpici invernali, la competizione di pattuglia militare fece parte del programma ufficiale di gare. Alle Olimpiadi del 1924, '28, '36 e '48 il b. è presente come disciplina dimostrativa con pattuglie milita­ri (nell'edizione di Garmisch-Partenkirchen del 1936, si registra l'unico successo italiano). Il nome ufficiale di biathlon è accreditato dal 1955 e dal 1957 viene ag­gregato all’UIPM (Union Internationale de pentathlon moderne, denominazione modificata in UIPMB dal 1968), che nel 1958 organizza i primi Campionati del mondo. E’ nel programma olimpico a partire dai Giochi di Squaw Valley del 1960. Le com­petizioni femminili vengono regolamentate nel 1980, hanno nel 1984 la prima edizione dei campionati mondiali e sono inserite nel programma olimpico dal 1992. I paesi che più degli altri si so­no distinti nella pratica di questo sport sono i pae­si scandinavi, le ex Repubbliche sovietiche e la Germania. E’ l'unico sport sugli sci che a livello mondiale non viene regolamentato dalla FIS ma dall'IBU (International Biathlon Union); in Italia invece rientra tra le discipline della FISI (Federazione italiana Sport Invernali).