pattinaggio di figura

competizioni

 
 
pattinaggio figura
 
 
Pattinaggio artistico sul ghiaccio
gare maschili e femminili individuali e a coppie
 
Danza sul ghiaccio
gara a coppie
 
 
NOVITÀ SOCHI 2014
 
gara a squadre  
 
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regole

Nel pattinaggio artistico le gare individuali e quelle di coppia si dividono in pro­gramma corto e libero. Nel primo il pattinatore deve eseguire 8 elementi obbligatori: 3 salti, 3 piroette e 2 sequenze di passi veloci, nell'ordine che preferisce; il tempo massimo è di 2'40" e la valutazione da parte dei giudici corrisponde a un terzo del punteggio finale. I 24 pattinatori meglio classificati nel programma corto accedono al programma libero, che - fatta salva la durata massima di 4'30" per gli uomini e 4' per le donne - non prevede elementi obbligatori, lasciando all'atleta piena autonomia nella scelta coreografica e nel brano musicale di accompagnamento (che, come nel caso dello short program deve però essere esclusivamente strumentale). Il voto assegnato al programma libero, valido per i due terzi del punteggio finale, viene aggiunto a quello conseguito nel programma corto. Nella gara a coppie, i pattinatori eseguono coreografie in sincronia compiendo, oltre ai salti e alle piroette, sollevamenti che non devono superare l'altezza delle spalle. Nel programma corto si devono eseguire 8 elementi obbligatori: spirale, salto lanciato (doppio e triplo), salto individuale, sollevamento mano nella mano, twist (doppio e triplo), piroette di coppia, piroette individuali e una sequenza di spirali, in qualsiasi ordine. Anche in questo caso l'esercizio non può durare più di 2'40"; il programma libero ha invece un tempo limite di 4'30".

Nella danza sul ghiaccio le gare si dividono in programma obbligatorio, originale e libero. Nell'obbligatorio tutte le coppie eseguono con passi specifici la stessa danza; tra le danze obbligatorie più eseguite vi sono tango, valzer, foxtrot, rumba e samba. La loro valutazione equivale al 20% del punteggio totale. Nel programma originale le coppie devono eseguire un esercizio su un ritmo prestabilito dalla commissione tecnica della ISU, con una coreografia personale e in un tempo massimo di 2'30"; la valutazione è pari al 30% del punteggio finale. Nel programma libero, che influisce per il 50% sull'esito finale, le coppie eseguono una coreografia personale della durata di 4', in cui vi è libertà assoluta nella scelta del tema musicale, delle coreografie e dell'interpretazione.

 

Alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 il pattinaggio di figura avrà una prova in più, quella a squadre. Ci saranno in gara dieci nazioni e ciascuna squadra sarà formata da: due uomini, due donne, una coppia di artistico e una coppia di danza. I primi cinque classificati nel corto accederanno al libero.

 

Numerosa è la varietà dei salti che possono essere eseguiti in tutte le specialità del pattinaggio di figura, con un quoziente di difficoltà decrescente dall' axel, al lutz, al rittberger, al flip, al salchow, al toe loop; secondo le rotazioni che vengono compiute dall'atleta ognuno di questi può essere semplice, doppio, solo per alcuni salti triplo o quadruplo, almeno finora. I salti possono essere eseguiti in sequenza o in combinazione tra di loro: nel primo caso tra un salto e l'altro si possono eseguire passi o piccoli salti; nel secondo caso i salti in successione vengono eseguiti tutti con il medesimo piede di partenza (tutti i salti si eseguono partendo con il piede sinistro tranne il rittberger e il toe loop). Dal più facile al più difficile:

  • toe-loop, salto puntato (la parte anteriore della lama è 'puntata' sul ghiaccio) da un unico giro con una rotazione in aria con l'atterramento sul piede destro e l'apertura delle braccia;
  • flip, salto opposto al precedente in quanto viene puntato con il piede destro con il quale poi si atterra una volta portato a compimento l'esercizio
  • lutz, salto puntato all'apparenza simile al flip ma eseguito in diagonale
  • salchow, salto non puntato in cui si eseguono uno o più giri in aria fino ad un numero massimo di quattro (si atterra facendo perno sul piede destro)
  • rittberger, detto anche loop, è un salto non puntato che parte dal filo destro esterno indietro, con il piede sinistro appoggiato sul filo esterno davanti al destro; si atterra con il piede destro
  • axel, salto non puntato e in velocità che può creare difficoltà al pattinatore soprattutto perché va eseguito con un salto in avanti e non indietro.

Pista ed equipaggiamento. Le competizioni si svolgono su una pista coperta con angoli arrotondati a raggio variabile; la lunghezza è compresa tra i 56 e i 61 m, la larghezza è tra i 26 e i 30 m. Gli atleti indossano modelli di pattini specifici - generalmente neri per gli uomini, bianchi o beige per le donne. Nella danza su ghiaccio lo stivaletto è più morbido, la lama più stretta e corta; nell'artistico individuale o di coppia si usano lame con una dentellatura nella parte anteriore per rendere più agevole l'esecuzione dei salti. Tutti i pattini, nella parte centrale della lama che entra in contatto con il ghiaccio, hanno una piccola scanalatura centrale che divide i due fili; questi ultimi sono entrambi a terra solo quando si pattina in linea retta.

storia

Il pattinaggio artistico sul ghiaccio viene introdotto nei Giochi Invernali del 1924; è presente anche ai Giochi Olimpici estivi del 1908

Il passaggio dal pattinaggio praticato per esigenze di spostamento al pattinaggio come divertimento è avvenuto forse in Olanda, generalmente considerata la patria di questa attività a livello agonistico. Secondo alcune fonti il pattinaggio si diffuse inizialmente presso l’aristocrazia, poiché fu introdotto nelle corti inglese e francese da James Stuart, figlio di Carlo I di Inghilterra, dopo il suo esilio in Olanda. Nel 1891 si organizzano ad Amburgo í primi Campionati eu­ropei di pattinaggio artistico maschile e l'anno se­guente nasce a Scheveningen, in Olanda, la Inter­national Skating Union (Isu), poi trasferita a Stoccolma e quindi a Losanna. Nel 1896 prende il via il campionato mondiale maschile a San Pietrobur­go; nel 1906 quello femminile a Davos. Alle Olimpiadi il pattinaggio su ghiaccio esordisce ancora prima della nascita dei Giochi invernali, a Londra nel 1908, dove vengono dispu­tate quattro prove di pattinaggio artistico. I primi Campionati italiani si tengono nel 1914 a Ghirla, in provincia di Varese. Nel 1976, a Innsbruck, viene introdotta la gara di danza su ghiaccio. Con l’introduzione di questa seconda specialità è entrata nell’uso corrente l'espressione «patti­naggio di figura» come si­nonimo di «pattinaggio artistico», che ne è pro­priamente una specialità, peraltro princi­pale e identificativa della disciplina. Nel 2014 Ai Giochi Olimpici di Sochi viene introdotta la gara a squadre.

www.fisg.it

www.isu.org