salto con gli sci

competizioni

 
 
salto sci
 
Gare maschili 
  • NH individuale
  • LH individuale
  • LH a squadre
NOVITÀ SOCHI 2014
gara femminile: NH individuale
 
 
torinovancouver small
 
 

regole

Nel salto con gli sci, gli atleti scivolano lungo una rampa dalla quale si staccano poi in volo, con l'obiettivo di atterrare alla distanza maggiore possibile. Ai fini della classifica definitiva conta non solo la lunghezza del salto effettuato (tradotta in un punteggio), ma anche lo stile dell'esecuzione (ovvero stabilità degli sci durante il salto, bilancia­mento, posizione del corpo e atterraggio), valuta­to dai giudici mediante una scala di punteggio che va dall'1 al 20. Le prove di salto con gli sci si dividono in K90 e K120 maschile individuale e K120 maschile a squadre. Le sigle K90 e K120 classificano i trampolini in base alla distan­za in metri tra la loro parte terminale e il punto critico di atterraggio, segnalato da una linea. Ai saltatori vengono assegnati 60 punti se atterrano sulla linea. Per ogni metro in meno o in più, gli vengono sottratti o aggiunti 1,8 punti. Le gare si disputano nell'arco di due giornate: alla seconda accedono i migliori 30, che avranno a disposizione 2 tentativi. Nelle gare di volo con gli sci, il pun­to K è posto a 185 m. Nell'esecuzione di ciascun salto sono individuabi­li quattro fasi: discesa, stacco, planata e atterrag­gio. I saltatori partono seduti su un sostegno ag­ganciato alla parte alta del trampolino. Durante la planata, l'atleta unisce le code degli sci (in modo da formare una «V») e inclina il corpo in avanti (a circa 45°); le braccia sono portate indietro, lungo i fianchi, con il palmo delle mani rivolto verso l'al­to, a fungere da «flap». L'atterraggio deve avveni­re in telemark, posizione che deve essere mantenuta per almeno 15 m.
Equipaggiamento. Gli sci per il salto presentano una parte centrale in legno (ricoperta comunque da materiale plasti­co) dotata di scanalature. La lunghezza degli sci - che sono muniti di attacchi scorrevoli, in grado di consentire allo scarpone di sganciarsi in caso di necessità - si ricava in base all'altezza del singolo atleta, in ogni caso maggiorata del 46%. Fondisti e saltatori vestono entrambi tute sintetiche ed ela­stiche, oltre che occhiali e guanti. Per i secondi, è obbligatorio anche l'uso del casco.
 

Legenda per i risultati

NH = Trampolino normale (normal hill)
LH = Trampolino lungo (large hill).

La lunghezza di un trampolino non è calcolata misurando la struttura, ma la distanza tra la partenza e un punto del pendio a valle del trampolino. Esistono due punti: il punto K (dal tedesco K-Punkt, abbreviazione diKonstruktionspunkt, "punto di costruzione") è il punto di flesso del pendio a partire dal quale può iniziare l'atterraggio degli atleti. È espresso in metri e la misura indica la distanza dalla posizione di partenza al punto K; il punto HS (dall'inglese hill size - "misura del pendio") è il punto del pendio posto a un angolo di 32° rispetto alla linea orizzontale. Anche in questo caso la misura è espressa in metri e indica la distanza dalla posizione di partenza.Fino al 2004 per la classificazione dei trampolini era utilizzato il punto K, poi sostituita da quella per punto HS. In base alle diverse classi di misure si ottiene la seguente classificazione:

Classe del trampolino

Punto K

HS

Trampolino piccolo

<45

<50

Trampolino medio

45-74

50-84

Trampolino normale

75-99

85-109

Trampolino lungo

100-169

110-184

Trampolino per il volo con gli sci

≥170

≥185

storia

Il salto con gli sci viene inserito ai Giochi Olimpici del 1924

Senza sorprese, la storia di questo sport nasce in Norvegia, dove il falegname e costruttore di sci Sondre Norheim, considerato oggi il padre fondatore della disciplina, a Morgedal, un piccolo villaggio della regione del Telemark, eseguì il primo vero salto con gli sci oltre una roccia senza l’ausilio di bastoncini, un salto di 30 metri che rimase record insuperato per oltre trent’anni. La prima vera competizione fu organizzata a Trysil, nella Norvegia sud-orientale, nel 1862, La prima competizione di un certo richiamo si tenne nel 1879 a Husebybakken, nei pressi di Oslo che ospitò l'evento ogni anno fino al 1891; l'anno successivo la gara venne spostata al trampolino di Holmenkollen, la collina a nord di Oslo, dove proprio dal 1892 si svolge la più antica e rinomata competizione di sci nordico (Holmenkollrennene o Holmenkollen skifestival) e dove si trova il più antico trampolino per il salto con gli sci, l’Holmenkollbakken. Già a fine Ottocento le gare di salto con gli sci richiamavano fino a 20.000 spettatori in Norvegia e alcuni emigranti esportarono la disciplina in Germania e Canada. Nel 1924, le prime Olimpiadi invernali di Chamonix inclusero il salto con gli sci maschile dal trampolino K90 (70 metri). Nel 1925 nell’allora Cecoslovacchia, si disputarono i primi Campionati del Mondo di Sci Nordico, tra cui il salto con gli sci (bisognerà aspettare il 2009 per quelli femminili); i campionati furono tuttavia osteggiati dagli scandinavi, attaccati al prestigio dei Giochi di Holmenkollen, al punto che furono ufficializzati solo nel 1936, retrodatandone il riconoscimento. Comunque i norvegesi hanno dominato fino agli anni Settanta; poi sono apparsi grandi campioni dalle scuole austriaca, giapponese, finlandese, polacca e tedesca. La velocità, le distanze di volo e le tecniche utilizzate si sono modificate nel tempo. Si costruirono impianti fino a 135 metri già negli anni ’50 del Novecento, e alle Olimpiadi di Innsbruck del 1964 anche sul K120 (90 metri). Negli anni ’80 si passò dalla tecnica di volo a sci paralleli a quella con gli sci a V e il primo a testare l’innovativo metodo (dichiarato inizialmente non conforme dalle giurie e oggi utilizzato da tutti) fu il saltatore svedese Jan Boklov che dimostrò come si potesse guadagnare quasi il 30% di distanza e velocità rispetto a prima. In Italia la patria del salto con gli sci è Predazzo, in Val di Fiemme, dove si trova lo stadio del salto, costruito dal 1989 al 1991, un impianto permanente considerato tra i migliori al mondo, che ha ospitato innumerevoli eventi internazionali e nazionali a partire dalle gare di Coppa del Mondo 1990 (Premondiali. Il più grande trampolino del mondo si trova a Planica, in Slovenia, dove sono stati ottenuti tutti i primati del mondo maschili dal 1985 in poi. A partire dalla stagione 1979-1980 è stata istituita dalla FIS la Coppa del Mondo di salto con gli sci, un circuito internazionale di gare che si svolgono da  novembre  a marzo prevalentemente su trampolini europei, con alcune prove in Nord America e in Giappone. Nel calendario della Coppa del Mondo sono state inserite anche le tappe del Torneo dei quattro trampolini, competizione esistente fino dal 1952. Ai primi 30 classificati di ogni singola gara vengono assegnati punti a scalare (100 punti al vincitore, 1 al 30°). Alla fine della stagione il saltatore con il punteggio complessivo più alto vince la Coppa del Mondo. Il trofeo consegnato al vincitore è una sfera di cristallo, che rappresenta il mondo, su un piedistallo. È lo stesso trofeo consegnato ai vincitori delle altre Coppe del Mondo organizzate dalla FIS (sci alpinosci di fondocombinata nordica). Per questo a volte il termine "sfera di cristallo" è usato come sinonimo di Coppa del Mondo. Dalla stagione 2011/2012 è stato istituito anche il circuito al femminile e la corrispondente assegnazione del trofeo alla saltatrice che conclude la Coppa del Mondo col punteggio più elevato. Il salto con gli sci femminile è diventato disciplina olimpica ai Giochi di Sochi del 2014.