slittino

competizioni

 RISULTATI  SOCHI

  • individuale maschileslittino

  • doppio maschile

  • individuale femminile

     
    NOVITÀ SOCHI 2014
       staffetta mista a squadre
 
torinovancouver small

regole

Campo di gara. Le gare di slittino si svolgono su una pista artificiale, la stessa utilizzata di solito per il bob, costruita ge­neralmente in cemento e refrigerata artificialmen­te. La pista è composta di una lunga discesa, provvista di curve, la cui lunghezza è compresa tra i 1000 e i 1300 m per il singolo maschile e tra gli 800 e i 1050 m per il singolo femminile e per tutte le gare di doppio; dopo il traguardo, il tracciato termina con un'appendice in salita di 100 m, necessa­ria per la frenata, dato che lungo la pista si raggiungono velocità molto elevate, che sfiorano anche i 140 km/h.
Le regole. L'atleta effettua la partenza sedu­to sullo slittino, procurandosi la spinta iniziale attraver­so un dondolamento avanti-indietro reso possibi­le da due maniglie poste ai lati della pista. Appena lanciato, l'atleta aggiunge altre spinte veloci pog­giando le mani direttamente sulla pista, prima di assumere la definitiva posizione supina. Nel dop­pio, mentre l'atleta avanzato afferra le maniglie poste lateralmente, il secondo si regge alle cinture posizionate sulle braccia del compagno, in modo da sincronizzare i propri movimenti. In caso di ca­duta, l'atleta può prendere nuovamente posizione sull'attrezzo e terminare la prova. Nelle gare di singolo e doppio gli atleti si misurano in due prove, con classifica for­mulata sommando i tempi: fanno eccezione i Gio­chi olimpici, dove le prove singole vengono dispu­tate su 4 manche in due giorni. Nella prova a squadre la classifica è determinata sommando i tempi di discesa di una sola prova del singolo ma­schile e femminile e del doppio maschile. L'atleta può incorrere in una squalifica se supera il tra­guardo senza lo slittino, o se non vengono rispettati pre­cisi limiti di peso e misura.
Equipaggiamento. Lo slittino è allestito con leghe di legno e metallo molto resistenti, con una struttura aerodinamica che riduca al minimo l'attrito dell'aria, ed è formato da due ponti posti sotto il sedile e applicati ai pattini; questi sono posti nella parte dell'attrezzo a contatto con il terreno di gara e sono formati da lame metalliche costruite in modo da avere la massima capacità di scivolamento sul ghiaccio. La lar­ghezza massima dello slittino è di 55 cm, la distanza tra le due lame non deve superare i 45 cm e il peso deve essere contenuto entro i 23 kg per l'attrezzo utilizzato nel singolo e i 27 per quello utilizzato nel doppio. Lo slittino non è fornito di freni meccanici; i cambiamenti di direzione e i rallentamenti ven­gono effettuati direttamente dall'atleta spostando il corpo o premendo con i talloni su due sporgen­ze che entrano a contatto con i pattini. Nella spe­cialità su pista naturale la larghezza massima dell’attrezzo è di 60 cm, la distanza tra le due lame non de­ve superare i 45 cm e il peso deve essere contenu­to entro i 14 kg per l’utilizzo nel singo­lo e i 20 kg per il doppio. Gli atleti garaggiano muniti di casco con specifica omologazione della FIL, guanti chiodati per avere sufficiente presa sul ghiaccio nella spinta iniziale e tuta integrale aderente aerodinamica.

storia

Lo slittino viene inserito ai Giochi Olimpici del 1964

Il 12 febbraio 1883 in Svizzera 21 atleti provenienti da varie na­zioni gareggiarono su un percorso di 4 km tra Davos e Klosters, segnando l’inizio della storia agonistica internazionale dello slittino. Il primo organismo rappresen­tativo della disciplina, la Internationaler Schlittensportverband (Federazione degli sport con le slit­te) fu costituita a Dresda nel 1913 su iniziativa di Germa­nia, Austria e Svizzera. L'anno successivo, a Reichenberg, in Boemia, si svolse la prima edizione dei Campionati continentali di singolo e di dop­pio, limitati al settore maschile. Il 23 novembre 1923, venne costituita a Parigi la FIBT (Fédération Internationale de Bobsleigh et de Tobogganing (FIBT) nella quale la Internationaler Schlittensportverband confluì ne 1935. A lungo interrotti, anche per il conflitto mondiale. i Campionati europei ebbero una seconda edizio­ne nel 1928, a Schreiberhau, in Germania, dove fu introdotta la prova di singolo femminile. Nel 1954 il CIO decise l'inserimento dello slittino nel programma dei Giochi invernali in sostituzione dello skeleton. L'anno successivo, a Holmen­kollen, in Norvegia, si disputarono i primi Campio­nati mondiali maschili e femminili Il 25 gennaio 1957 nasce a Davos la FIL (Fédération Internatio­nale de luge de course). L’ingresso della disciplina alle Olimpiadi avvviene nel 1964, ai Giochi invernali di Inns­bruck. A partire dal 1978 viene messa in palio, annualmente, la Coppa del mondo. Nel frattempo, con l'incremento dell'attività ago­nistica, negli anni Sessanta prende a svilupparsi la pratica su piste naturali, che porta all’organizzazione dei primi Campionati europei nel 1970, e dei primi Mondiali nel 1979. In Italia lo slittino a livello agonistico viene introdotto negli anni Trenta, ma si deve attendere il 1966 per il primo Campionato nazionale. Ai Giochi Olimpici di Sochi del 2014 viene inserita la gara di staffetta mista a squadre. Attualmente, l'attività è regolamentata dalla FISI. Specialisti della disciplina, oltre a tedeschi e au­striaci, sono gli italiani; il nostro portabandiera a Sochi è proprio il campione di slittino Armin Zöggeler con un palmarès di 5 medaglie olimpiche (due ori nel 2002 e 2006), sei titoli mondiali, quattro europei e dieci Coppe del Mondo.

www.fil-luge.org