snowboard

competizioni

      RISULTATI  SOCHI
 
 
snowboard
 
 Gare maschili e femminili:
  • slalom gigante parallelo
  • cross
  • halfpipe 

     

    NOVITÀ SOCHI 2014

  • slalom parallelo
  • slopestyle
 
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regole

Lo snowboard comprende diverse specialità, suddivisibili in due categorie: hard e soft . Della categoria hard, praticata con scarponi rigidi e tavole strette e lunghe, con attacchi fissi, fa parte lo snowboard alpino, praticato su tracciati simili alle piste da sci: slalom, slalom parallelo, slalom gigante, slalom gigante parallelo e supergigante. Le specialità della categoira soft si praticano con scarponi morbidi e tavole simmetriche (punta e coda della tavola di uguale larghezza), e con gli attacchi costituiti da cinghie di plastica che consentono maggiore libertà di movimento. Si suddivide a sua volta in freestyle e freeride. La prima è la disciplina più spettacolare dello snowboarding. L'obiettivo di questo stile è di eseguire manovre (trick) ed evoluzioni sfruttando la conformazione del terreno o le strutture artificiali (salti, ringhiere, piattaforme ecc.). Per la messa in pratica molte stazioni sciistiche mettono a disposizione zone appositamente progettate dette snowpark. Ha molto in comune con lo skateboard (disciplina dalla quale eredita strutture come l'half-pipe o i rails) e la maggior parte delle competizioni è dedicata a questo stile. Il freeride  consiste nello scendere un pendio in neve fresca seguendo liberamente una propria linea. Il freeriding, che sia alpinismo o che sia semplice fuoripista servito dagli impianti di risalita, è un’attività che comporta dei rischi in base alle condizioni della neve ed al pericolo valanghe. Come per lo sci, nello slopstyle con lo snowboard gli atleti fanno dei tricks, cioè manovre di destrezza e abilità lungo una discesa che presenta diversi ostacoli: rail (delle specie di ringhiere di ferro), box (dei cubi da sfruttare per compiere piccole acrobazie) e collinette, per esempio. Il percorso è progettato affinché ogni atleta possa scegliere che ostacoli sfruttare per fare i suoi trick. La gara di snowboard cross, conosciuta anche come boardercross, si svolge lungo un percorso composto da dif­ferenti sezioni in cui gli atleti devono affrontare gobbe, onde, paraboliche, salti diversificati e salti con uscita a 90 gradi. Il tracciato è delimitato da porte direzionali a forma di triangolo, di colore blu e rosso, indicanti il percorso e l'ingresso sugli ostacoli. Dopo una fase di qualificazione che gli atleti affrontano uno per volta, i 16 uomini e le 8 donne che ottengono i migliori tempi si affronta­no in batterie da quattro. I primi due di ogni bat­teria accedono alle semifinali e quindi alle finali. Si può superare sempre e dovunque, con la regola inderogabile del diritto di precedenza: l'atleta che si trova all'interno ha il diritto di impostare la tra­iettoria preferita. Sono concessi agli atleti i contat­ti di spalla, anca e fianco. Gli atleti che si aggrap­pano agli avversari oche provocano contatti volu­ti sono squalificati. E concesso ai concorrenti di aggrapparsi agli altri solo in caso di necessità.

storia

Lo snowboard viene inserito ai Giochi Olimpici del 1998

La storia dello snowboard, la più giovanedisciplina invernale, si intreccia con quella del surf. Infatti è in California, tra gli anni Sessntae Settanta che alcuni surfisti decidono di sbizzarrirsi scivolando su un pendio innevato con una tavola da surf. Lo «snurfer» realizzato ne11965 da Sherman Poppen, un ingegnere del Michigan, è nelle intenzioni del­l'inventore nulla più che un semplice monosci, che però i figli utilizzano di traverso, alla maniera del surf: ben presto il prototipo diventa un prodotto industriale. Nel 1977, J. Burton Carpenter svi­luppa alcuni modelli di tavola innovativi, con stra­ti laminati, fibre di vetro e una struttura molto più resistente, dando vita ai primi snowboard da competizione. Negli anni Ottanta la disciplina prende piede in tutto il mondo, dando vita ai primi snow­park. Negli Stati Uniti si disputa nel 1982 il primo Campionato nazionale e l'anno successivo, la prima edizione dei Campionati del mondo. Nel 1987 si disputa la pri­ma Coppa del mondo e nel 1991 ha luogo la prima edizionedei Campionati europei. Nel 1990 nasce l'ISF (Inter­national Snowboard Federation), che continua ad operare in opposizione alla FIS, che regolamenta la disciplina dal 1994 ed è l’unica riconosciuta dal CIO. Lo snowboard entra a far parte del programma olimpico a Nagano nel 1998 con le specialità dello slalom gigante e dell'half pipe. All'Olimpiade di Salt Lake City del 2002 si disputano le gare di half pipe e slalom gigante parallelo, mentre ai Giochi di Torino del 2006 si aggiunge lo snowboard cross e nel 2014 a Sochi vengono introdotti lo slopestyle e lo slalom parallelo. In Italia inizia a diffondersi nei primi anni Ottanta a Bardonecchia. L'attività nazionale si svolge sotto il controllo della FISI.