goalball paralimpiadi

regole

 

Competizioni: 2          

Non ha il corrispondente nei Giochi Olimpici ed è solo per disabili.
Il gioco consiste nel far rotolare la palla nella porta avversaria, mentre i giocatori avversari cercano di bloccarla con il loro corpo. I giocatori sono orientati da campanelli posti all’interno della palla che ne indicano la direzione. E’ quindi necessario l’assoluto silenzio del pubblico per permettere la concentrazione dei giocatori. Gli atleti sono uomini e donne con disabilità visiva e indossano mascherine per garantire equità di condizione fra i partecipanti. Ogni squadra ha tre giocatori in campo e un massimo di tre riserve. Tutte le linee di demarcazione del campo di gioco, un rettangolo 18x9, sono tattili. La durata della partita è di venti minuti in due tempi. In caso di pareggio alla fine dei tempi regolamentari, si giocano tempi supplementari di tre minuti ciascuno; se al termine permane il pareggio si eseguono tiri liberi, in numero corrispondente al numero minimo di giocatori iscritti.
 
 
Storia
Il goalball fu ideato dai reduci francesi non vedenti della Grande Guerra. E’ stato poi perfezionato nel 1946 dall’austriaco Lorenzen e dal tedesco Reindle come attività ausiliaria per la riabilitazione fisica e sociale dei veterani di guerra non vedenti. Come sport dimostrativo è stato presentato alle Paralimpiadi di Toronto del 1976 e ha fatto il suo ingresso ufficiale ai Giochi Paralimpici di Arnhem, in Olanda, nel 1980. E’ praticato in ben 112 Paesi in tutto il mondo ed è uno degli sport paralimpici più popolari.
 
 
Categorie a Rio 2016       CLASSIFICAZIONI
 
GARE MASCHILI  n°  1
Torneo a squadre   1   
          TOTALE  1   
 
GARE FEMMINILI  n°  1
Torneo a squadre   1   
          TOTALE  1