sci di fondo

competizioni

Gare maschili:sci fondo
  • 15 km TC
  • skiathlon (15 km TC + 15 km TL)
  • sprint TL
  • partenza in linea 50 km TL
  • a squadre sprint TC
  • staffetta 4x10 km
 
Gare femminili:
  • 10 km TC
  • skiathlon (7,5 km TC + 7,5 km TL)
  • sprint TL
  • partenza in linea 30 km TL
  • a squadre sprint TC
  • staffetta 4x5 km
 
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regole

Nel fondo vengono utiliz­zate due differenti tecniche di sciata, quella «clas­sica» e quella «libera» o «pattinata (skating)». Nella prima, che in realtà è anche l'unica fino agli anni Ottanta, i movimenti sono molto simili a quelli della camminata. Gli sci scorrono paralleli all'interno di due binari traccia­ti lungo il percorso, mentre braccia e gambe si muovono in modo alternato. La spinta è data dal­la gamba in appoggio e dal braccio - che punta il bastoncino - opposto alla gamba stessa. Termina­ta l'azione, continuano il movimento di spinta la gamba e il braccio opposti. La tecnica «classica» si suddivide a sua volta in «passo alternato» e in «passo spinta», che negli ultimi anni ha preso il sopravvento. Varianti del passo alternato sono il passo triplo e il passo finlandese, usati soprattutto un tempo in quei tratti di percorso nei quali era difficile trovare punti d'appoggio per i bastoncini. La tecnica «libera», utilizzata per la prima volta intorno alla metà degli anni Settanta dal finlande­se Pauli Siitonen, consente agli atleti di usare il passo più redditizio e cioè il «pattinato» o «ska­ting». Molto simile al movimento del pattinaggio su ghiaccio, il passo pattinato si divide in «passo spinta» (in cui le braccia spingono ogni due patti­nate), e in «passo doppia spinta» (in cui le braccia spingono contemporaneamente a ogni pattinata). Gli sci sono disposti «a V», le punte sono divergenti fra loro, gli spigoli interni fanno presa sulla neve. La spinta avviene sempre grazie all'appog­gio sui bastoncini.

storia

Lo sci di fondo viene introdotto nei Giochi Invernali del 1924
 
Come per altre discipline invernali lo sci di fondo, detto anche sci nordico, ha le sue origini in Scandinavia e nella pratica delle pattuglie militari. La prima competizione tra civi­li è del 1843: una 5 km disputata a Tromso, in Norvegia. L'evento che porta lo sci di fondo alla ribalta in tutta Europa è la traversata della Groenlandia, realizzata nel 1888 da Fridtjof Nansen. Nel 1892 si svolge la prima gara ufficiale a Holmenkollen, nei pressi di Oslo. Lo sport, subito molto popolare, è tra le discipline olimpiche fin dalla prima edizione dei Giochi Invernali di Chamonix nel 1924. A dominare sono inizialmente i norvegesi, poi affiancati dagli atleti svedesi e finlandesi. In Italia i primi sci arrivarono nel 1884 portati da Edoardo Mortinari, tornato da un viaggio in Lapponia. Durante la prima guerra mondiale lo sci si diffuse in modo capillare in tutto il Nord Italia con i corpi di soldati sciatori. Nel 1913 fu fondata a Milano la Federazione Italiana dello Sci. Bisogna tuttavia aspettare i Giochi di Grenoble del 1968 con il successo di Franco Nones perché l’italia del fondo, come prima nazione non nordica, arrivi a competere con il dominio scandinavo; un prestigio confermato dai successi di Manuela Di Centa e Stefania Belmondo in campo femminile e in tempi più recenti da Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer e dalla staffetta 4x10 km.