Riparte la fiaccola di Tokyo

 
25 marzo 2021. Oggi da Fukushima ricomincia il viaggio della fiaccola olimpica. Arriverà a Tokyo il 23 luglio, giorno dell’inaugurazione dei Giochi Olimpici. Il luogo e il giorno sono significativi per il Giappone: dieci anni dalla tragedia della centrale nucleare. Non è casuale neanche la scelta delle prime tedofore, le giocatrici della nazionale di calcio che vinse la Coppa del mondo nel 2011.
Tuttavia l’espressione del sentimento di unità e di rinascita legato all’Olimpiade è andato progressivamente scemando in Giappone, soprattutto a causa della pandemia e del consueto lievitare dei costi. Dagli ultimi sondaggi sembra che l’80% dei giapponesi sia contrario alla manifestazione.
Certamente la decisione, inevitabile, di far disputare i Giochi senza spettatori provenienti dall’estero - presa congiuntamente dal Comitato organizzatore, dal governo giapponese e dal CIO – raffredda ulteriormente gli entusiasmi.
Ma dal 23 luglio seguiremo i XXXII Giochi Olimpici e i XVI Giochi Paralimpici con la passione di sempre.
E a Tokyo i ciliegi sono in fiore.

UFFICIALE IL RINVIO DI TOKYO 2020

24 marzo 2020. Ora è ufficiale. Il CIO ha annunciato il posticipo di un anno, non oltre l’estate 2021, della XXXII Olimpiade di Tokyo. Si chiameranno comunque Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 e rimarrà identico il logo.
La decisione è stata sollecitata ieri dal premier giapponese Shinzo Abe in un colloquio telefonico con il presidente del Cio Thomas Bach, che aveva chiesto addirittura quattro settimane per decidere. Poi finalmente la presa d’atto di ciò che sta avvenendo nel mondo per la pandemia del Covid-19. Nel comunicato scaturito da questo colloquio si dichiara la necessità del rinvio “per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi Olimpici e della comunità internazionale”.
Nelle scorse settimane è stato un susseguirsi di polemiche, di irrigidimenti da parte del CIO (che solo pochi giorni fa ancora dichiarava che “in questa fase non e' necessario un intervento drastico come la cancellazione o il rinvio dei Giochi"), di minacce da parte di Tv e sponsor, di indignazione da parte degli atleti da cui si pretendeva la prosecuzione degli allenamenti (dove?come?).
Oggi la decisione inevitabile, conclusa con il pensiero che “i Giochi Olimpici di Tokyo potrebbero essere un faro di speranza per il mondo in questi tempi difficili e che la fiamma olimpica potrebbe diventare la luce alla fine del tunnel in cui il mondo si trova attualmente. “
Singolare destino quello del Giappone, che per la seconda volta è costretto a bloccare i Giochi. Infatti dopo l’annullamento delle Olimpiadi di Berlino del 1916 a causa della prima guerra mondiale, si fu costretti a bloccare per lo scoppio della guerra sinogiapponese anche l’edizione del 1940, sia estiva che invernale, entrambe assegnate al Giappone; furono riassegnate ad Helsinki, infine annullate definitivamente per lo scoppio e il prolungarsi del secondo conflitto mondiale.
Ora si tratta solo di un rinvio. Per questo la fiamma olimpica, partita da Atene il 20 marzo e accolta con una cerimonia ridottissima, rimarrà in Giappone. La lottatrice Saori Yoshida e il judoka Tadahiro Nomura, entrambi plurimedagliati olimpici, hanno ricevuto la torcia e acceso il braciere olimpico.
La nostra fiamma non si spegnerà.

Da rio a tokyo

Probabilmente l'edizione brasiliana sarà ricordata per la controversa miscela di fascino degli scenari e falle nell’organizzazione. L’eredità sociale ed economica nell’immediato è piena di ombre (rinviamo all’articolo di Luiz Eduardo Soares, After the party: Rio wakes up to an Olympic hangover, “The Guardian”, 21 agosto 2016, pubblicato con il titolo Il brusco risveglio di Rio de Janeiro su “Internazionale” n.1168, 26 agosto/1 settembre 2016).

da rio a tokio

La samba e l’apparizione del primo ministro giapponese Shinzo Abe nelle vesti di Supermario. Questo il passaggio di consegne da Rio de Janeiro a Tokyo, sede nel 2020 del prossimo appuntamento olimpico.

Il VIDEO spot forse rappresenta già la differenza culturale, ma sono più significative le novità di carattere sportivo.
Il CIO, nella 129ª sessione che si è tenuta il 3 agosto 2016 a Rio de Janeiro, ha decretato l’inserimento di cinque nuovi sport per l'edizione dei Giochi Olimpici di Tokyo del 2020: baseball/softball, karate, skateboard, surf, arrampicata sportiva. L’intento dichiarato è di avvicinare i Giochi ai giovani e di rispecchiare il processo di urbanizzazione dello sport. Le discipline scelte rappresentano l’evoluzione del programma olimpico con l’attualità, senza dimenticare il rispetto della tradizione, visto che si tratta solo di un rientro per il baseball e il softball, presenti in dodici edizioni tra il 1912 e il 2008. I nuovi sport sono molto popolari in Giappone e quindi costituiscono un’ulteriore specificità dei Giochi di Tokyo. Si aggiungeranno così al programma olimpico 18 competizioni e 474 atleti. In questa edizione dei Giochi Paralimpici sono stati inseriti due nuovi sport: badminton e taekwondo. Mentre sono stati eliminati: il calcio a 7 e la vela. 

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