UFFICIALE IL RINVIO DI TOKYO 2020

Ora è ufficiale. Il CIO ha annunciato il posticipo di un anno, non oltre l’estate 2021, della XXXII Olimpiade di Tokyo. Si chiameranno comunque Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 e rimarrà identico il logo.
La decisione è stata sollecitata ieri dal premier giapponese Shinzo Abe in un colloquio telefonico con il presidente del Cio Thomas Bach, che aveva chiesto addirittura quattro settimane per decidere. Poi finalmente la presa d’atto di ciò che sta avvenendo nel mondo per la pandemia del Covid-19. Nel comunicato scaturito da questo colloquio si dichiara la necessità del rinvio “per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi Olimpici e della comunità internazionale”.
Nelle scorse settimane è stato un susseguirsi di polemiche, di irrigidimenti da parte del CIO (che solo pochi giorni fa ancora dichiarava che “in questa fase non e' necessario un intervento drastico come la cancellazione o il rinvio dei Giochi"), di minacce da parte di Tv e sponsor, di indignazione da parte degli atleti da cui si pretendeva la prosecuzione degli allenamenti (dove?come?).
Oggi la decisione inevitabile, conclusa con il pensiero che “i Giochi Olimpici di Tokyo potrebbero essere un faro di speranza per il mondo in questi tempi difficili e che la fiamma olimpica potrebbe diventare la luce alla fine del tunnel in cui il mondo si trova attualmente. “
Singolare destino quello del Giappone, che per la seconda volta è costretto a bloccare i Giochi. Infatti dopo l’annullamento delle Olimpiadi di Berlino del 1916 a causa della prima guerra mondiale, si fu costretti a bloccare per lo scoppio della guerra sinogiapponese anche l’edizione del 1940, sia estiva che invernale, entrambe assegnate al Giappone; furono riassegnate ad Helsinki, infine annullate definitivamente per lo scoppio e il prolungarsi del secondo conflitto mondiale.
Ora si tratta solo di un rinvio. Per questo la fiamma olimpica, partita da Atene il 20 marzo e accolta con una cerimonia ridottissima, rimarrà in Giappone. La lottatrice Saori Yoshida e il judoka Tadahiro Nomura, entrambi plurimedagliati olimpici, hanno ricevuto la torcia e acceso il braciere olimpico.
La nostra fiamma non si spegnerà.

ASSEGNAZIONE DELLE PROSSIME OLIMPIADI ESTIVE

parigi prima 2024
 
Nella sessione del CIO del 13 settembre 2017 a Lima, in Perù, diventa ufficiale: 2024 Parigi, 2028 Los Angeles.
Le due città riceveranno ciascuna 1.7 miliardi di dollari per l'organizzazione, ma per LA si aggiungerà  un bonus di 500 milioni. Per entrambe si tratta della terza investitura. A Parigi si disputò la seconda edizione dei Giochi, nel 1900, e quella del 1924; quindi ci sarà un centenario da festeggiare. A Los Angeles si  sono tenuti i Giochi del 1932 e del 1984, una delle edizioni più note per il boicottaggio dell’Unione Sovietica, a seguito di quello degli Usa a Mosca nel 1980.
Il percorso per le candidate è diventato molto facile dopo il forfait delle altre città tra cui, dolorosamente, Roma.

Da rio a tokyo

Probabilmente l'edizione brasiliana sarà ricordata per la controversa miscela di fascino degli scenari e falle nell’organizzazione. L’eredità sociale ed economica nell’immediato è piena di ombre (rinviamo all’articolo di Luiz Eduardo Soares, After the party: Rio wakes up to an Olympic hangover, “The Guardian”, 21 agosto 2016, pubblicato con il titolo Il brusco risveglio di Rio de Janeiro su “Internazionale” n.1168, 26 agosto/1 settembre 2016).

da rio a tokio

La samba e l’apparizione del primo ministro giapponese Shinzo Abe nelle vesti di Supermario. Questo il passaggio di consegne da Rio de Janeiro a Tokyo, sede nel 2020 del prossimo appuntamento olimpico.

Il VIDEO spot forse rappresenta già la differenza culturale, ma sono più significative le novità di carattere sportivo.
Il CIO, nella 129ª sessione che si è tenuta il 3 agosto 2016 a Rio de Janeiro, ha decretato l’inserimento di cinque nuovi sport per l'edizione dei Giochi Olimpici di Tokyo del 2020: baseball/softball, karate, skateboard, surf, arrampicata sportiva. L’intento dichiarato è di avvicinare i Giochi ai giovani e di rispecchiare il processo di urbanizzazione dello sport. Le discipline scelte rappresentano l’evoluzione del programma olimpico con l’attualità, senza dimenticare il rispetto della tradizione, visto che si tratta solo di un rientro per il baseball e il softball, presenti in dodici edizioni tra il 1912 e il 2008. I nuovi sport sono molto popolari in Giappone e quindi costituiscono un’ulteriore specificità dei Giochi di Tokyo. Si aggiungeranno così al programma olimpico 18 competizioni e 474 atleti. In questa edizione dei Giochi Paralimpici sono stati inseriti due nuovi sport: badminton e taekwondo. Mentre sono stati eliminati: il calcio a 7 e la vela. 

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